Le prime consultazioni per la giunta si chiudono con qualche attrito. Oggi riunione dei vertici politici, nel week-end incontro con Berlusconi La Moratti fa la squadra, i partiti catenaccio Il sindaco non rinuncia ai suoi candidati. Fi chiede 8 assessori

Il supersindaco mette in difficoltà i partiti. Letizia Moratti avrebbe voluto chiudere ieri la partita della giunta ma le difficoltà sono numerose. Oggi torneranno a riunirsi i vertici dei partiti della Cdl e forse le questioni saranno sciolte solo nel week end con Silvio Berlusconi.
Nel primo giorno delle consultazioni ufficiali An alza la voce fino a minacciare «l’appoggio esterno», sia pure con tutto il garbo del politichese di Ignazio La Russa. Il vicesindaco non basta a tranquillizzare An e le richieste del partito (due assessorati tra i quali il vecchio Turismo, moda e eventi di Giovanni Bozzetti) rischiano di rimettere in discussione l’intero quadro. «Decida la Moratti ma sia un politico» dice l’azzurro Maurizio Lupi. Forza Italia continua a chiedere deleghe numerose e importanti, a partire da commercio, periferie, urbanistica e trasporti.
«Le deleghe al governo del territorio sono per noi molto significative e anche quella alle attività produttive», dice la coordinatrice azzurra, Mariastella Gelmini. Gli azzurri puntano a otto assessorati, che (dicono i vertici) potrebbero diventare sette solo nel caso in cui fossero tutti assessorati pesanti. «Non ci sono deleghe di serie A, B o C» ha ripetuto più volte Letizia Moratti.