Prime medaglie: Kostner la più nota, Di Centa il più simpatico

In Canada splende un sole quasi estivo “sciogli neve” e così, a due giorni dalla cerimonia d'apertura dei Giochi, si corre ai ripari, assegnando le prime medaglie virtuali. Il più simpatico, il più noto, il più richiesto: ce n'è per tutti i titoli. Tu chiamala, se vuoi, strategia anti stress da vigilia, ma intanto l'Italia ha già riempito il medagliere. E speriamo porti bene: secondo una ricerca di mercato firmata da due agenzie specializzate, Ipsos e Stage Up, fra mille star dello sport tricolore è Carolina Kostner, neo campionessa d'Europa di pattinaggio, l'atleta azzurra più nota agli italiani. Non la più simpatica però: sarà per via della timidezza e della sua riservatezza, ma sul podio della simpatia irrompe Giorgio Di Centa, prossimo portabandiera olimpico che scalza proprio chi lo ha preceduto, nella scorsa edizione dei Giochi, in questo ruolo.
L'aver condotto la bandiera a Torino quattro anni fa, però, è valsa a Miss Carolina la notorietà: due italiani su tre (66,6%), ne conoscono il sorriso e la mettono al secondo posto dietro a Federica Pellegrini. Di Centa, però, alfiere degli sci sottili, epico oro a Torino nella 50 km, strappa un 78,1% delle preferenze e conquista la medaglia simpatia. Terzo, ma staccato, chiude il podio Enrico Fabris, timido re dei pattini a Torino 2006, seguito dal signore dello slittino Armin Zoeggler, nove volte campione del mondo. Per trovare un interprete dello sci alpino bisogna scendere al quinto posto: ed ecco Manfred Moelgg, terzo in simpatia, un po' più indietro sul tappeto rosso della notorietà. Colpa dei risultati? Colpa del carisma? Entrambi non mancano, ma i tempi di Tomba e Compagnoni sono lontani, forse irripetibili: lo studio dimostra che ancora alle scorse Olimpiadi i due campionissimi, benché in pensione da più di un lustro, godevano di una popolarità fra l'80% e il 95,9%, allo stesso livello di Francesco Totti, Alessandro Del Piero o di Valentino Rossi, con i quali, si sa, la lotta è sempre impari.
Ed è proprio da Alberto Tomba che arrivano gli ultimi "numeri" pre olimpici per gli amanti di statistiche e pronostici. La "bomba" nazionale, in arrivo a Vancouver, in veste di commentatore tv, ha chiesto a gran voce almeno tre medaglie ai ragazzi dello sci alpino e una alle fanciulle: «Punto su Denise Karbon e Manuela Moelgg e poi su Blardone, Razzoli, Simoncelli e Moelgg». Lui, dall'alto delle sue cinquanta vittorie in coppa, 22 anni dopo un’altra Olimpiade canadese, quella di Calgary e dei due ori in gigante e slalom, ripercorre la sua carriera in un’intervista a Diva e Donna, ammettendo anche le difficoltà: «Tutte le volte che arrivavo secondo era come se avessi perso - dice Tomba -. Ma amavo sciare così tanto che anche dopo una sconfitta ricominciavo più motivato». Secondo qualcuno a Tomba è mancata un'importante vittoria extra sci, quella di una famiglia, ma lui non è d'accordo: «Sono un single felice, non voglio legami e a chi mi chiede quando metterò la testa a posto, rispondo se a posto sono quei padri di famiglia che poi vanno con un'altra...».
Da medaglia.