Primi caldi, tutti al mare e traffico in tilt dall’alba

Stefano Vladovich

Prove tecniche di balneazione. Pienone sulle spiagge del litorale romano, nonostante il sole a tratti velato nella prima mattinata. Risultato? Rallentamenti lungo la via Cristoforo Colombo, traffico bloccato sulla provinciale litoranea, code chilometriche allo svincolo della Pontina all’altezza di Capocotta.
Stesso mare, stessi problemi alla prima domenica di bel tempo e che caratterizza il lungo ponte del 25 aprile. A cominciare dai parcheggi, naturalmente insufficienti. Ostia Lido è stata presa d’assalto fin dalle prime ore della giornata da migliaia di romani. Stessa storia lungo le altre località della costa laziale. Il tempo incerto non ha impedito, insomma, il primo vero esodo primaverile verso le località balneari, Ostia, Fregene, Torvaianica, Santa Marinella, Anzio e Nettuno.
La cronaca della giornata al sole di primavera comincia già dalle 9,30 all’altezza di Malafede, quando un lungo serpentone di auto si incolonna verso Castelfusano. Intasata anche la statale Aurelia, la Portuense, la via del Mare e la Pontina. Non solo. Lungomare paralizzato all’altezza di via della Vittoria per i lavori in corso. Un’affluenza record, comunque, che si traduce con un tutto esaurito per ristoranti, bar e stabilimenti. Per l’amministrazione locale il fine settimana segna anche l’apertura ufficiale delle spiagge comunali, fra le più battute Castelporziano beach. Due chilometri d’arenile, con 7 cancelli, che hanno accolto a stento migliaia di vacanzieri. Parcheggiatori abusivi in ogni tratto, macchine in seconda e terza fila e in alcuni casi lasciate sulle dune della riserva presidenziale, slalom al cardiopalmo per scooteristi e pendolari del solleone che non hanno rinunciato alle quattroruote. Contravvenzioni e rimozioni a raffica: sono stati in molti a dover recuperare l’auto al deposito giudiziario di Ostia Antica.
Non mancano le polemiche, come sempre legate al piano parcheggi a tutt’oggi rimasto sulla carta, alla viabilità insufficiente, alla cronica carenza d’organico (e straordinari) per i vigili urbani del XIII Gruppo. «Un primo grave problema - spiegano i pizzardoni di Ostia - è la via dei Pescatori ancora oggi off-limits. I lavori infiniti di fatto costringono le auto a un percorso alternativo che le convoglia sul lungomare di ponente o nella zona Stella Polare, congestionando un intero quartiere fino a sera. Altro guaio è lo snodo centrale del lungomare, il cosiddetto curvone, oggi ridotto a un imbuto per la realizzazione di una rotatoria».
Paradossalmente il progetto che prevede la realizzazione di 4500 parcheggi sul lungomare di levante, proposto da un consorzio costituito ad hoc, è al palo da tre anni nonostante le pressioni di cittadini e addetti ai lavori. Un piano interamente finanziato da privati (4 milioni di euro ottenuti tramite fidi bancari) che prevede la ricostituzione del sistema dunale costiero con la creazione di 2250 posti auto, gratuiti, riservati ai clienti degli stabilimenti e altrettanti, sempre gratis, per la cittadinanza. Il rientro, per tutti quelli che stamani saranno ai posti di lavoro, difficile: rallentamenti e auto incolonnate lungo la via Aurelia e su via della Veneziana, all’ingresso sud per la «Perla del Tirreno», in direzione della capitale.
Controesodo come da copione, quindi, fin dal tardo pomeriggio con file sulla statale Pontina, Colombo, Aurelia e al casello Maccarese della Roma - Civitavecchia. Piccoli tamponamenti e controlli della polizia stradale, infine, alle porte della città e lungo il raccordo anulare.