Primi rimpatrî dopo le retate: ieri imbarcati 11 clandestini

Dopo le retate in tutta i Italia nei confronti dei clandestini cominciano i primi allontanamenti (così sono stati definiti per i cittadini comunitari), degli stranieri responsabili di furti, rapine e spaccio di droga nella capitale. Ieri è stata la volta di 11 cittadini romeni, 8 uomini e 3 donne, tutti con precedenti penali, alcuni anche ex detenuti. Arrestati nei giorni scorsi erano stati trasferiti nel centro di temporanea accoglienza di Ponte Galeria. Quasi immediate le fasi di rimpatrio: sono stati imbarcati dall’aeroporto di Fiumicino su un volo di linea della compagnia aerea Tarom che li ha riportati nel loro paese, a Bucarest. Il loro imbarco è avvenuto senza problemi e nessuno di loro ha provato a opporre resistenza. «A volte, come è già successo, avvengono fatti a dir poco raccapriccianti - racconta uno degli agenti che ha scortato i romeni fin sotto l’aereo - Pur di non salire a bordo e di non tornare nei loro luoghi d’origine si gettano a terra, urlano, a volte si feriscono in modo grave con qualsiasi oggetto che trovano a disposizione; sembrano degli indemoniati». Ma non è stata certamente la volta di ieri. Qualcuno alla vista dei fotografi e giornalisti si è limitato a coprirsi il volto con le pagine di giornale per non essere ripreso. Altri, invece, avevano lo sguardo cupo, rassegnato, mentre una donna piangeva in silenzio con le lacrime che le solcavano il volto. Ad aspettarli sul grande Boeing 737 di linea su cui viaggiavano anche i normali passeggeri, c’era un gruppo di poliziotti romeni che li ha presi in consegna per scortarli fino in patria.
Dopo la stretta del governo dei giorni scorsi per porre fine al dilagante fenomeno della criminalità straniera e il maxi blitz, ora il rischio è che i centri di temporanea accoglienza come quello di Ponte Galeria, possano «esplodere», non essendo in grado di contenere tutta questa gente finita nelle retate compiute in tutta Italia. «Sicuramente dopo la stretta del governo e il conseguente aumento dei controlli su tutto il territorio nazionale, nelle prossime settimane aumenteranno gli allontanamenti di queste persone - ha confermato un dirigente di polizia che ha assistito alle fasi di imbarco dei romeni - che però, seppure in maniera ridotta, già avvenivano. Si tratta per lo più di persone senza un lavoro, molti dei quali con pesanti precedenti penali sulle spalle e quindi da ritenersi soggetti potenzialmente pericolosi per la sicurezza pubblica».