Primi risarcimenti di Fiorani alla Popolare Lodi

I soci hanno in corso un’azione di responsabilità da 400 milioni

da Lodi

Iniziano i risarcimenti di Giampiero Fiorani nei confronti della Banca Popolare di Lodi. Il primo l’ha sancito ieri mattina, in tribunale a Lodi, il giudice Francesco Sironi autorizzando il dissequestro di 341.469 euro da depositi dell’ex ad di Bpi, presso lo stesso istituto, a titolo di rimborso delle sanzioni che erano state inflitte nel 2005 da Bankitalia e Consob nel corso di indagini di competenza degli organi di vigilanza in relazione alla fallita scalata ad Antonveneta. Prima l’accordo tra le parti tramite i legali: gli studi Sozzi-Apicella di Lodi e Mercanti-Dorio di Verona, poi la decisione definitiva. Niente più vincolo giudiziario, dunque, per questa somma che confluisce, così, nelle disponibilità della Popolare di Lodi che aveva anticipato il pagamento delle sanzioni riservandosi, poi, di chiederne rimborso a Fiorani, ieri grande assente in aula. L’ex amministratore delegato, infatti, dopo l’inchiesta "Re Nero" su ipotesi di un suo interesse nelle vicende della Banca del Titano di San Marino e le polemiche dell’estate 2007, quando sembrava essere entrato nel giro dei personaggi del gossip, in questi mesi sceglie, invece, di rimanere nell’ombra. Rimane, comunque, tuttora aperta l'enorme partita dell’azione di responsabilità che fu votata dai soci della vecchia PopLodi: con la richiesta di risarcimento per danni che la gestione di Fiorani avrebbe causato all’istituto di credito, che ha già portato il tribunale lodigiano a dire sì al sequestro di beni fino a 400 milioni di euro.