Primo arresto di mongoli a Milano: rubano al super con borse truccate

Bloccati dopo aver infilato merce per 2.000 euro in sacchi avvolti nella stagnola

Chissà, forse il povero Temujin, detto Gengis Khan, il grande condottiero che nel XII secolo guidò i leggendari cavalieri mongoli alla conquista del mondo, si starà ora rigirando nella tomba. Mentre lui infatti aveva depredato mezz’Asia, quattro suoi discendenti sono stati pescati mentre «miseramente» saccheggiavano un supermercato. Anche se con l’espediente della borsa schermata per far passare le merci all’antitaccheggio.
Il quartetto orientale è stato notato all’interno del supermercato «Iper» di Busnago mentre infilavano merce su merce dentro capaci borsoni. L’addetto alla sorveglianza ha chiamato i carabinieri, quindi si è messo a tampinarli, fino a quando hanno infilato le casse, senza pagare ma soprattutto senza far suonare l’allarme. Fuori però li aspettava un equipaggio dell’Arma che ha bloccato gli asiatici, scoprendo l’ingegnoso sistema: il borsone era «schermato» con la carta stagnola, rinforzata con comune nastro adesivo. Dentro profumi e capi d’abbigliamento per duemila euro. Sono così finiti in galera, e forse sono i primi arresti nel milanese di appartenenti a questa etnia, un uomo e tre donne tra i 41 e i 23 anni. Il sistema della «borsa magica» è stato comunque usato anche da una peruviana di 24 anni che al negozio «Scarpe & Scarpe» di Cinisello Balsamo aveva rubato magliette e, ovviamente, scarpe per 300 euro. Anche in questo caso è stata notata dal personale di sorveglianza. Così quando è uscita ha trovato i carabinieri ad attenderla.