Il primo «caso»? Scontato: è l’«Hitler» di Genna

Il 2008 è iniziato da venti giorni e già le italiche cronache culturali registrano il primo caso letterario dell’anno. Protagonista, Giuseppe Genna: l’eterno e sulfureo «giovane scrittore» ha battuto tutti sul tempo con il suo mega-romanzo (600 e più pagine) Hitler edito da Mondadori. Presentato in gran spolvero da Ranieri Polese sul Corriere della sera, è stato subito impallinato da Massimiliano Parente su Libero. Il romanzo di Genna - che connette i fatti più risaputi della biografia hitleriana con elementi poco noti (così recita la quarta di copertina) - si presenta involontariamente (?) come il libro perfetto per l’imminente Giornata della Memoria.