Primo clochard ucciso dal freddo È un romeno

Era partito da lontano, sembra dalla Romania, in cerca di un avvenire migliore, e invece si dovrà accontentare del tragico primato del primo clochard ucciso dal freddo di quest’inverno. Il suo nome non è ancora noto, ma tutte le indicazioni raccolte dai carabinieri lasciano infatti pensare che l’uomo trovato ieri senza vita dentro uno vecchio furgone appartenga a un immigrato di 40 anni, proveniente dalla Romania.
Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, che dopo i rilievi del caso hanno recuperato il cadavere poi trasferito all’obitorio di piazzale Gorini, l’uomo sarebbe morto di freddo, stroncato dall’improvviso abbassarsi delle temperature dopo questo caldo inizio 2007. La vittima è stata trovata intorno alle 15.30 quando una telefonata al 112 ha segnalato la presenza di un corpo immobile nel cassone di un automezzo abbandonato all’interno del parcheggio di Cascina Gobba.
L’uomo è stato trovato in posizione «fetale» e secondo il medico legale intervenuto il corpo non presenta ferite o altri segni che possano lasciar immaginare una fine violenta. Il cadavere inoltre era in buono stato di conservazione, e questo ha lasciato pensare che la morte potesse risalire alle ultime ore, anche se la temperatura rigida ha quasi certamente rallentato il processo di decomposizione dei tessuti.
Tutti elementi dunque che lasciano propendere gli investigatori per un decesso per cause naturali, avvenuto nel sonno, e probabilmente a causa del freddo intenso.
Il furgone che da tempo era utilizzato dal clochard come rifugio notturno, è risultato rubato nella zona di Vicenza circa tre anni fa, e di fatto era abbandonato da tempo nel parcheggio di Cascina Gobba. I carabinieri stanno cercando tra gli effetti personali i documenti della vittima per poterla identificare con certezza.