Primo contatto Rossi-Authority sulla rete fissa

da Milano

Primo contatto ieri tra Guido Rossi e il presidente dell’Authority per le tlc, Corrado Calabrò, sul dopo-Tronchetti in Telecom Italia. L’occasione è stata l’audizione dei vertici del gruppo in cui sono stati illustrati i progetti ed è stata ribadita la necessità di trasparenza nell’accesso alla rete fissa tramite uno scorporo che l’Autorità vuole seguire da vicino e che potrebbe forse concludersi, ma tra non meno di un anno, con una soluzione sul modello di quella adottata in Gran Bretagna dall’ex-monopolista British Telecom.
Il nodo centrale dell’incontro, più che lo scorporo e la possibile cessione di Tim, è stata dunque la questione dell’accesso alla rete fissa (la parte di rete che entra nelle case degli italiani). «Per quanto riguarda il miglioramento della trasparenza delle condizioni di accesso alla rete fissa - è scritto in un comunicato - l’Autorità e Telecom hanno condiviso d’intraprendere un confronto sul percorso da sviluppare, finalizzato a una modulazione degli impegni e delle condizioni regolamentari, con salvaguardia del contesto concorrenziale». L’Authority, nei mesi scorsi, aveva bloccato o rallentato alcune iniziative su cui Telecom aveva puntato per far crescere gli utili. Come Unico, il telefono fisso e mobile. Di questo prodotto l’azienda contava di vendere un milione di pezzi entro il 2007 ma il lancio è stato fermato dall’Autorità che ha autorizzato solo 30mila clienti. E anche la partenza dell’offerta superveloce (20 Mb) per Internet, oggi disponibile, è stata ritardata, dato che non è arrivato il via libera dell’Authority per alcuni mesi.