Il primo Ferragosto senza tutto esaurito

da Belluno

Cortina mai così vuota, si diceva a luglio. Di più: quest’estate è un flop clamoroso, aggiungevano gli operatori. D’accordo, la Perla delle Dolomiti è abituata a risplendere sempre, d’estate come d’inverno, e, appena occhieggia una nuvoletta capace di oscurare i portafogli, gli ampezzani si strappano i capelli. Il punto è che l’inflazione è arrivata anche in quello che è considerato un paradiso dei ricchi, del turismo d’élite, e dunque teoricamente immune alle buriane che hanno spazzolato di brutto gli stipendi. Eppure il Centro studi turistici dell’Università di Venezia ha previsto per il periodo estivo un calo dei turisti italiani del 3 per cento e di quelli stranieri dell’1,7 per cento.
Male, insomma, anzi malissimo per come sono abituati qui. Anche se, per Ferragosto, tempo permettendo (e pare proprio che non lo permetterà), si potrebbe occasionalmente toccare la chimera del tutto esaurito. Che però non basterà a raddrizzare una stagione già archiviata col segno meno.
«Il problema è che si sono accorciati i tempi della vacanza - spiega Pio Grollo, amministratore delegato di Dolomiti Turismo - e si punta di più ai weekend, con relative prenotazioni dell’ultimo minuto. La novità positiva di quest’estate è data dalla presenza di turisti francesi e spagnoli, di certo non habitué delle Dolomiti».
Dal canto suo, il giovane sindaco Andrea Franceschi si è dato da fare per tenere linda l’immagine di Cortina e per far sentire i turisti che sciamano lungo corso Italia come fossero in un salotto, a colpi di ordinanze anti-accattoni e ingaggiando pure una guerricciola estiva contro i camperisti che parcheggiano troppo a lungo in centro.
Tentativi apprezzati, ma non certo assecondati dalle tariffe del mattone. Qui la bolla, anziché scoppiare, si è gonfiata ancora di più. Nel mercato immobiliare turistico, Cortina è in testa alla classifica delle località più costose d’Italia: secondo i dati dell’ultimo Rapporto degli agenti di Confcommercio, bisogna sborsare 16.521 euro al metro quadro, quando a Porto Cervo te la cavi con 13.946. Traduzione: con un milione di euro al massimo ti compri un monolocale da 60 metri.
A portare l’Italia che conta a Cortina, ci pensa il turismo congressuale. E, in particolare, ci pensa la premiata ditta familiare composta da Enrico e Iole Cisnetto, che anche questa estate ha organizzato al PalaLexus il «Cortina Incontra», una sorta di Porta a Porta (c'era anche Vespa, ovviamente) con il jet set della politica, della cultura, del giornalismo, dell’economia. Così, i turisti si prendono un gelato in centro e vanno a vedere dal vivo quello che sono abituati a sorbirsi in tv.