Il primo giorno di scuola di Alì ex allievo di via Quaranta

I toni, per un giorno, si sono raffreddati. La morte del piccolo Samir, allievo di via Quaranta investito vicino alla scuola mercoledì, ha convinto la Lega a rinviare il presidio previsto per oggi davanti all’istituto islamico chiuso perché illegale. «Ringraziamo la Lega Nord per il gesto, che è di buon senso e di rispetto», è stata la risposta del direttore Ali Sharif. Sono un ventina, intanto, le famiglie egiziane che hanno scelto di trasferire i propri figli nelle scuole pubbliche cittadine. Per Alì, 9 anni, ieri è stato il primo giorno alle elementari di via Bottego. «La famiglia ci ha chiesto delle lezioni di arabo, ma al momento non siamo in grado di farle, non siamo pronti», spiega il preside. «Nei prossimi giorni - ricorda Mario Dutto, direttore scolastico regionale - incontreremo i dirigenti scolastici per organizzare il tutto. Ci sono docenti di arabo che già utilizziamo alle superiori. Potremmo inviarli anche alle scuole elementari». In via Quaranta, oggi, oltre a fare lezione sul marciapiede si pregherà, come ogni venerdì
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