Primo guaio per Sarah Palin: la figlia, 17 anni, è incinta

La candidata costretta a diffondere un comunicato per mettere fine alle voci: «Bristol sposerà il padre del bimbo. Ha tutto l’appoggio della famiglia»

da Washington

Primo segreto di famiglia subito rivelato per evitare scandali: Sarah Palin, candidata repubblicana alla vicepresidenza, ha emesso un comunicato insieme al marito Todd per dichiarare che la figlia Bristol, 17 anni, aspetta un bambino. Annuncio shock per una famiglia morigerata e profondamente religiosa, ma niente paura: Bristol intende (ovviamente) tenere il piccolo e sposare quanto prima il papà. Bristol sarà mamma subito dopo il voto, nel mese di dicembre.
L’annuncio della gravidanza sarebbe stato fatto per mettere a tacere una serie di insinuazioni diffuse da blog e siti di sinistra. Secondo la più infamante l’ultimo figlio della Palin, il bimbo nato con la sindrome di Down, sarebbe stato in realtà il figlio di Bristol, e che Sarah si sarebbe accollata la maternità pur essendo in realtà la nonna del piccolo Trig. «Siamo stati benedetti da cinque figli meravigliosi che amiamo con tutto il cuore e che significano tutti per noi», dice la dichiarazione diffusa ieri. «La nostra bellissima Bristol ci ha dato una notizia che noi come genitori sappiamo che la farà crescere più rapidamente di quanto non avevamo pensato. Lei sa che ha tutto il nostro amore e il nostro appoggio senza condizioni», scrivono i Palin chiedendo ai media il rispetto della privacy. «Bristol e il giovane che sposerà capiranno molto presto le difficoltà di allevare un bambino ed è per questo che hanno il nostro totale appoggio». Secondo le indiscrezioni McCain era stato informato della vicenda, e avrebbe deciso che la situazione non rendeva la Palin meno qualificata per diventare la sua partner nella corsa alla Casa Bianca.
La vicenda ha aperto una sorta di guerra del net tra blogger e siti di diverso orientamento. Il sito repubblicano «townhall.com» ha puntato il dito contro la «blogosfera di sinistra», e in particolare contro gli internauti colpevoli di aver diffuso le voci più maligne sull’ultima gravidanza della Palin. I repubblicani da parte loro avevano comunicato tutta la loro indignazione per le insinuazioni indirizzando le proprie accuse anche contro uno degli anchorman del canale di notizie FoxNews Alan Colmes, che sul suo blog Liberaland si chiedeva se la candidata vicepresidente aveva «preso tutte le precauzioni neonatali», ovvero se avrebbe potuto fare qualcosa per prevenire la sindrome di Down del piccolo Trig.