Il primo negozio del sesso sicuro

Si vendono solo preservativi, da quelli all’ananas alle costose edizioni limitate

Una gelateria. L’Osteria dei Poeti. Un negozio di biciclette. E poi, all’improvviso, tre vetrine dedicate al più antico alleato dell’essere umano nell’eterna lotta contro la riproduzione indesiderata. Una volta si vendeva di soppiatto, mormorando la richiesta al farmacista; o, ancora meglio, con le raffiche di monetine infilate nel distributore automatico nel gabinetto di un autogrill. Ma il tempo passa, i tabù cadono. E così ieri pomeriggio in corso Garibaldi apre il più ardito dei temporary shop, quei negozi provvisori che cambiano pelle ogni qualche settimana. Questo durerà - è il caso di dirlo - un mese. «A me - racconta Barbara Cerkez, specialista di negozi provvisori - è successo di vendere di tutto. Ma giornate inaugurali così affollate di clienti ne ho viste poche».
Fuori, Alice e Alessandra - quindici anni a testa, minigonne e stivali - contemplano la varietà dell’offerta. «Ci abbiamo messo un po’ a realizzare di cosa si trattava, quando abbiamo capito siamo rimaste a bocca aperta. Poi però abbiamo pensato che va bene così (...),