Primo sì per i domiciliari a Papa, la parola passa ai Pm di Roma

Il gip di Napoli ha concesso gli arresti domiciliari al parlamentare del Pdl, Alfonso Papa, nonostante il parere negativo dei pm che conducono l’inchiesta sulla P4. Papa però resta in carcere perché detenuto anche per un’ipotesi di concussione su ordine della Procura di Roma. È stata la prima sezione del tribunale di Napoli, collegio B, a concedergli gli arresti domiciliari. Domani uno dei legali del deputato, l’avvocato Giuseppe D’Alise si recherà con una copia dell’ordinanza alla Procura di Roma per presentare un’istanza di scarcerazione nei confronti di Papa detenuto per concussione in base a un’indagine condotta dai pm della capitale. Alfonso Papa era stato arrestato il 20 luglio nell’ambito di una inchiesta sulla cosiddetta loggia P4. Lo scorso 26 ottobre, con il rito abbreviato ha avuto inizio il processo a carico del parlamentare del centrodestra ma si è trattato di una seduta lampo per l’incompleta composizione della corte. Se anche da Roma dovesse essere firmata una ordinanza di scarcerazione, Papa l’8 novembre entrerebbe in aula da detenuto ma agli arresti domiciliari.