Il primo sciopero E la nuova Alitalia resta già a terra

Dalle 10 alle 14 fermi gli assistenti di volo di Sdl. Tremonti: "La
vecchia offerta di Air France ci sarebbe costata uguale. Anzi, non c’è
stata". Nel pomeriggio a Milano assemblea della compagnia. Colaninno e
Sabelli incontreranno Formigoni

«Ci sarebbe costato uguale». Giulio Tremonti è convinto che tra la prima offerta di Air France per Alitalia e il suo ingresso nel capitale col 25% - ratificato la settimana scorsa - non ci sia differenza. Lo ha detto ieri sera a «Che tempo che fa», intervistato da Fabio Fazio.
«Innanzitutto l’offerta non c’è stata, c’è stata e poi è stata ritirata. E quindi stiamo parlando di un’invenzione. Sono tutte balle. Per come era stata fatta quell’offerta ci sarebbe costata uguale». Questo il pensiero di Tremonti che, come titolare del ministero dell’Economia, fino al commissariamento di Alitalia ne è stato anche il maggiore azionista, con una quota del 49,9%, il cui valore è stato volatilizzato dalla procedura concorsuale.

A sei giorni dal debutto della nuova compagnia - che ha avviato la propria operatività il 13 gennaio, martedì scorso - oggi fanno il loro esordio le agitazioni sindacali. Quattro ore di sciopero del sindacato automo Sdl (cui aderisce personale di volo), già preannunciato e ieri confermato: lo sciopero è in agenda dalle 10 alle 14, mentre per le 9.30 è stato organizzato un presidio a Fiumicino, cui sono stati invitati «tutti: assunti, iscritti alla cassa integrazione e precari».
Che cosa chiedono gli aderenti al Sdl? Una serie di elementi legati alle assunzioni e all’organizzazione del lavoro. Dall’apertura, da parte della compagnia, alle richieste volontarie di part time, alle garanzie per le fasce sociali più esposte, alla costituzione di liste pubbliche per l’assunzione del personale attualmente in cassa integrazione e per i precari. Chiedono, inoltre, interventi per correggere gli errori e le incongruenze più rilevanti riscontrati nelle assunzioni, la creazione di una graduatoria pubblica dei carichi sociali. È anche richiesto un intervento «sugli aspetti divergenti con il contratto di Air One». È noto, infatti, che tra il personale dell’ex compagnia di Toto e quello dell’ex compagnia di bandiera esiste una certa rivalità, attualmente ancora frenata dal fatto che le due società sono ancora separate: gli equipaggi lavorano, con le diverse divise, esclusivamente per l’una o per l’altra. Salvo alcune centinaia di dipendenti di volo di Alitalia che sono stati «comandati» su aerei Air One per coprire i vuoti lasciati dai precari Air One non assunti.

Contemporaneamente, dalle 10 alle 14 di oggi, si asterrà dal lavoro anche il personale di terra e di volo di Meridiana, per lo sciopero proclamato dai sindacati confederali, più Anpav, Apm e Up.
Oggi è anche il giorno dell’assemblea di Alitalia, che si svolgerà a Milano alle 15, nella sede di Intesa Sanpaolo. Sempre oggi i vertici della compagnia, Roberto Colaninno e Rocco Sabelli, incontreranno i rappresentanti del sistema economico milanese, e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. Tema d’obbligo: l’impegno a Malpensa.