Il primo scontro è sull’audience Berlusconi vince, Veltroni non ci sta

L’ex premier si aggiudica il confronto a distanza conquistando a «Porta a Porta» uno share di oltre il 29 per cento contro il 27 del rivale. I sostenitori del leader Pd: «Indice che non conta perché legato agli orari di messa in onda»

da Roma

Walter Veltroni scambia il salotto di Porta a porta per la cabina elettorale e si precipita a gridare «vittoria». Ma sbaglia pure i conti. La campagna elettorale è appena ai suoi primi vagiti e già il Partito democratico inciampa in una bella gaffe dimostrando da un lato scarso fair play e dall’altro incompetenza nella lettura dei dati Auditel.
Bruno Vespa ha ospitato martedì scorso il leader del Popolo della libertà, Silvio Berlusconi e mercoledì l’ex sindaco di Roma. Gli ascolti ottenuti con la presenza di Berlusconi definiti da «record» dalla Rai, quasi il 30 per cento di share, non sono stati commentati dagli uffici del leader azzurro.
Ieri mattina invece non appena hanno letto i dati sugli ascolti gli spin doctor di Veltroni hanno sparato il loro comunicato trionfalistico. «Nel primo confronto televisivo a distanza tra i candidati premier alle prossime elezioni politiche dei due partiti più grandi ha vinto Walter Veltroni. Stesso format, quello di Porta a porta, ma per Veltroni gli spettatori davanti al teleschermo sono stati di più. Berlusconi nella puntata di martedì si era fermato a 2.577.000 mentre Veltroni è arrivato a 2.618.000. Sostanzialmente uguale lo share se si considera che le due trasmissioni sono iniziate a orari lievemente diversi».
La prima considerazione ovvia è che gongolare per 41.000 spettatori di differenza appare pure un po’ patetico. Magari poi la metà era addormentata. Oltretutto con una differenza così bassa è davvero improponibile paragonare le due serate. Si può dire chi ha vinto e chi ha perso quando due programmi vanno in onda nella stessa serata, allo stesso orario ma su due reti diverse. Ad esempio il confronto si può fare con Matrix che è andato in onda su canale 5 e che in entrambe le serate ha ceduto il passo a Porta a porta.
Di fronte all’entusiasmo di Veltroni il portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti, ha sentito la necessità di fare qualche puntualizzazione. Lo share, ovvero la percentuale di spettatori rispetto alla platea nel suo complesso, è più alto per Berlusconi: 29,29 contro il 27,17 di Veltroni. «Berlusconi a Porta a porta ha fatto segnare due punti in più di Veltroni», dice Bonaiuti, che spiega come all’inizio si era deciso di non far notare la differenza «perché sembrava poco elegante». Però di fronte alla «caduta di stile dei veltroniani» che hanno «falsato i dati cercando di buttarla in caciara», Bonaiuti reagisce e osserva che purtroppo «ancora una volta la sinistra segue sempre i suoi vecchi metodi di disinformazione».
L’ufficio stampa del Pd non ha scelta e fa la sua controreplica arrampicandosi sugli specchi. «Nessuna falsificazione dei dati, nessuna disinformazione. Abbiamo comunicato i dati di ascolto delle due puntate di Porta a porta, che sono lì, incontrovertibili - insistono - per Berlusconi 2.577.000 telespettatori per Veltroni 2.618.000». E lo share? Secondo i Veltroni boys non conta perché «è un indice percentuale legato anche agli orari in cui vanno in onda i programmi». Visto che «il Porta a porta di Berlusconi è andato in onda 10-15 minuti più tardi rispetto alla puntata in cui era ospite il giorno dopo Veltroni» la differenza si spiega così.
La toppa però appare peggio del buco. Se il punto è che andando in onda più tardi ci sono meno persone davanti alla tv allora questa spiegazione dovrebbe valere sia per lo share, sia per il numero degli spettatori in assoluto.