Il primo è stato «Pong», ora pezzo d’antiquariato

Gli antenati della «Xbox», nati trent’anni fa, hanno già quotazione che sfiorano le migliaia di euro. Un viaggio interattivo nella loro storia

Nostalgia canaglia. Hanno solamente 30 anni, ma fanno già parte dell’antiquariato e le loro quotazioni tra gli appassionati sfiorano le migliaia di euro a seconda dello stato di conservazione. All’inizio era Pong, il primo videogioco commerciale. Poi venne la playstation e ora la Xbox. Correva l’anno 1972, quando nei negozi di giocattoli faceva la sua comparsa Pong. Un simulatore di ping-pong, da cui prese il nome. Grafica estremamente semplice e in bianco e nero. Nulla a che vedere con gli attuali «mostri» veloci come la Playstation 2, Game Cube, Xbox e Xbox 360. Per non dimenticare il passato è stata inaugurata a Monza la mostra «Videogames history. Un percorso interattivo attraverso l’evoluzione del videogioco». È più che una semplice esposizione di computer un po’ vecchi e ormai largamente superati. Si tratta di una mostra d’autore vera e propria con console e giochi d’epoca. Dalle prime e rudimentali macchine fino ad arrivare alle sofisticate apparecchiature moderne, con i classici da sala giochi e rarità da collezione. Rimane aperta sino a domenica dalle 11 alle 22 all’Urban Center.
Una storia, quella dei videogiochi che negli ultimi 30 anni ha vissuto una rapida evoluzione e che può essere suddivisa in cinque fasce temporali. Vcs 2.600, Intellivision, Colecovision, Vectrex e il Pong nelle varie forme ed evoluzioni sono stati i protagonisti degli anni Settanta. L’evolversi della ricerca ha portato alla luce le console 8 bit Nes, Sms, e Pc Engine. Le 16 Bit come Mega Drive, Snes e Neo Geo hanno avuto la meglio alla fine degli anni Ottanta, ma sono stati eliminati dalla più tecnologica concorrenza di console a 32 Bit e i primi modelli di Playstation, 3 DO, Saturn e il famoso Nintendo 64. Ma anche per loro, il successo è durato solo pochi anni. Il presente è governato da Playstation 2, Game Cube, Xbox e Xbox 360. Nella sala della mostra, oltre che ammirare vecchi cimeli, si potrà vedere, imparare e divertirsi partecipando ai mini tornei con in palio magliette, biglietti. Il tutto in un’atmosfera quasi cybernetica. Nella sala è anche predisposto un grande schermo da cui si possono seguire i tornei e i demo dei giochi degli anni passati. Quelli che hanno attorno ai 50 anni possono già cominciare a rimpiangere il passato.