Il primo «viaggio» psichedelico di Hofmann con l'Lsd

Il 19 aprile 1943 lo scienziato svizzero provò su di se gli effetti di un principio attivo contenuto nell'ergot, parassita della segala. Aveva scoperto l'acido lisergico, il potente allucinogeno che negli anni '60 ispirò l'intero movimnento hippy. Sotto il suo effetto i Beatles scrissero la famosa «Lucy in the sky with the diamonds»

Cinque anni prima aveva iniziato ad analizzare i principi attivi dell'ergot, un parassita della segala, ma, non avendo trovato nulla di interessante, abbandonò la ricerca. Finché il 16 aprile del 1943 una goccia di quel prodotto non gli cadde sulla mano. Tornando una mezz'oretta dopo a casa provò forti stati di allucinazione che un scienziato del suo calibro non impiegò molto a collegare a quell'episodio. Così il 19 aprile 1943 Albert Hofmann decise di provare su di se in forma scientifica gli effetti di quella sostanza chiamata «acido lisergico». Ebbe altre e più forti visioni, capendo così di aver scoperto l'Lsd, sostanza destinata a diventare negli anni '60 del Novecento una parte fondamentale della cultura hippy.
Hofmann era nato a Baden in Svizzera nel 1906, appassionato di chimica e botanica, studiò all'Università di Zurigo diventando ben presto un'autorità mondiale in materia. Dopo la laurea entrò al dipartimento chimico-farmaceutico dei Laboratori Sandoz di Basilea, ora Novartis, studiando le piante medicinali «scilla marina» e «segale cornuta». Nel 1938 individuò nel parassita del cereale una sostanza che chiamò con il nome tedesco di «Lysergesäurediethylamid» abbreviato come Lsd. Un esperimento lasciato poi cadere fino a quando appunto una banale distrazione non gli fece capire i suoi potenti effetti allucinogeni. Tre giorni dopo lo scienziato assunse la sostanza descrivendone poi scientificamente i suoi effetti durati oltre sei ore. Tra questi «visioni di scene reali distorte e suoni trasformati in sensazioni variopinte».
Hofmann proseguì poi i suoi studi, analizzando altre piante conosciute nelle culture primitive per i loro effetti allucinogeni. Riuscì a sintetizzare la psilocibina, principio attivo di molti funghi psichedelici. Quindi si interessò anche ai semi della «Morning Glory messicana» (Rivea corymbosa). Nel 1962, lui e sua moglie Anita si spostarono in Messico alla ricerca della «Ska Maria Pastora», più tardi conosciuta come «Salvia divinorum». Nel frattempo la comunità scientifica aveva accolto il principio attivo dell'ergot da usare nella cura della schizofrenia, autismo, depressione e alcolismo.
Ma sempre in quegli anni Lsd venne «scoperto» anche dai «figli dei fiori» come potente sostanza psichedelica, dando via a una vera propria «cultura» del «trip», viaggio in inglese, come veniva chiamata l'esperienza fatta con questa sostanza. Anche perché rispetto a tante altre aveva il vantaggio di non provocare alcun tipo di dipendenza. Allen Ginsberg ne divenne una sorta di «cantore» ufficiale attraverso la sua raccolta di poesie come «Urlo» o «Jubox all'idrogeno». Gli effetti incantarono i musicisti come Janis Joplin, Jim Morrison, Bob Dylan, Jimi Hendrix, ma anche intere «band» come i Pinki Floyd o i Beatles che nel 1967 lanciarono «Lucy in the Sky with Diamonds» che già nel titolo «lucy sky diamonds» richiama l'acronimo della sostanza. Esplicito il testo: «Immaginati in una barca su un fiume/ con degli alberi di mandarino e cieli di marmellata/ qualcuno ti chiama, tu rispondi abbastanza lentamente/ una ragazza con gli occhi di caleidoscopio/ fiori di cellophane di giallo e verde sovrastano la tua testa/ cerca la ragazza con il sole negli occhi». Nella cultura dell'«Lsd» crebbe poi un'intera generazione di artisti come Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Jean-Michel Basquiat e Robert Mapplethorpe. Ma anche insospettabili come gli Cary Grant e Groucho Marx, Federico Fellini e Gillo Pontecorvo.
L'uso dell'acido divenne talmente diffuso che nel 1967 venne bandito negli Stati Uniti, anche per scopi terapeutici, e successivamente nella maggior parte dei paesi del mondo. Anche se per anni la produzione e la commercializzazione di questa sostanza continuò comunque clandestinamente alimentando il mercato nero delle sostanze stupefacenti. Fino a quando negli anni '70 venne definitivamente sostituito da altre sostanze micidiali come l'eroina, poi dalla cocaina e infine dall'ecstasy. Tutto sostanze che fanno ora sembrare il vecchio Lsd antiquato tanto quanto le attuali play station fanno sembrare preistorici i primi videogames. Nell'ottobre 2007, un anno prima della sua morte avvenuta per infarto nella sua casa di Burg im Leimental, nei pressi di Basilea, Albert Hofmann venne inserito nella classifica dei 100 Geni Viventi. Ma ancora oggi, al di là dei suoi meriti scientifici, il suo nome è ricordato quasi esclusivamente per la scoperta dell'Lsd e dei «viaggi» che aveva reso possibili.