Il primo voto di Bertinotti costa un milione

Alla prima occasione Fausto Bertinotti sveste i panni, nuovi di zecca, dell’arbitro e per uno dei suoi atti istituzionali d’esordio ridiventa attore politico esprimendo il proprio determinante voto da presidente della Camera alla costituzione di cinque nuovi gruppi parlamentari. Una decisione che determina una lievitazione dei gruppi pari soltanto a quella della XI legislatura e un aggravio dei costi di circa un milione di euro, visto che le nuove formazioni parlamentari usufruiranno di fondi, uffici, personale e di un’auto per ogni capogruppo. E davanti alla scelta di Bertinotti di schierarsi, la Cdl insorge.