Primo voto libero negli Emirati Arabi

da Abu Dhabi

Il vento della democrazia soffia anche nel Golfo. Negli Emirati Arabi Uniti è stato dato il via libera alle prime elezioni della storia del Paese, indipendente dal 1971. Il presidente Sheikh Khalifa bin Zayed Al Nuhayyan ha infatti annunciato che i cittadini saranno chiamati alle urne per eleggere la metà dei 40 membri del Consiglio Federale Nazionale, un organo consultivo che però non ha poteri legislativi. Il capo di Stato non ha fornito una data per la consultazione, ma nel discorso pronunciato ieri in occasione della Giornata nazionale degli Emirati, ha auspicato che il voto possa incoraggiare la popolazione a partecipare in misura sempre maggiore alla vita politica.
Il Paese, considerato fra i più liberali del mondo arabo, è l’unico nel Golfo a non aver mai organizzato elezioni dirette. «Con questo passo - ha detto Nuhayyan - abbiamo iniziato una lunga marcia che culminerà in una maggiore partecipazione e interazione dei cittadini nella nostra Nazione». Attualmente, il Consiglio Federale Nazionale è composto da rappresentanti nominati dai sette emirati semi-autonomi del Paese, ovvero Abu Dhabi, Dubai, Ajman, Fujairah, Ras al-Khaimah, Sharjah e Umm al-Qaiwain. Il mandato dei membro dell’organo consultivo dura due anni, ed è rinnovabile. «Lavoreremo per rendere l’organismo più efficiente e reattivo alle questioni che stanno a cuore alla gente», ha spiegato ancora Nuhayyan.
Zayed Al Nuhayyan è anche governatore di Abu Dhabi. Succeduto al padre Sheikh Zayed bin Sultan nel 2004, è considerato un riformatore filo-occidentale.