Primocanale e Rai, pace per spot

Sempre in guerra, ma uniti per la pace. Signore e signori, va in onda adesso la Tv del paradosso. E chi l’avrebbe detto, che i giornalisti di Primocanale e della Rai si sarebbero ritrovati a reti unificate, loro che da mesi ormai sono in lotta, l’emittente privata a lanciar strali dallo schermo e dai muri della Liguria, il servizio pubblico a ribattere a suon di carte bollate e richieste danni.
Potenza della guerra, quella vera, che porterà in video alcuni dei volti più noti delle televisioni della Liguria, Rai regionale, Primocanale, Telecittà, Telegenova e Telenord, con uno spot in cui inviteranno i genovesi a scendere in piazza per la giornata mondiale della pace, il prossimo primo gennaio. Sono alcuni dei giornalisti più conosciuti, come Francesco Piccone di Telegenova, Giovanna Rosi di Telecittà, Luca Russo di Primocanale, Teresa Tacchella della Rai e Andrea Capitani di Telenord. Metteranno da parte il tradizionale, accesissimo spirito di competizione e sugli schermi compariranno insieme a partire dal 23 dicembre, in uno spazio realizzato dal giovane regista genovese Matteo Musso.
A unirli lo slogan: «Se le armi non tacciono...neanche noi». L’iniziativa, miracolosa è il caso di dirlo, è della Comunità di Sant’Egidio, che anche quest’anno il primo gennaio organizza una marcia «per ricordare tutte le terre che nel nord e nel sud del mondo attendono la cessazione del terrorismo e la fine della guerra, fonte di sofferenza per tanti popoli e “madre” di tutte le povertà». Il programma di domenica 1 gennaio 2006 prevede alle 15 un momento di riflessione nella Basilica dell’Annunziata e alle 16 la marcia della pace da piazza della Nunziata a San Lorenzo, dove il cardinale Tarcisio Bertone officierà la messa.
Dicono i giornalisti nello spot che «la via per la pace è lunga ma esserci è già il primo passo». Loro ci saranno, per la pace nel mondo prima di ricominciare la guerra del video.