Primula rossa albanese «tradita» dalla donna

Arrestato dai carabinieri un pericoloso latitante albanese. Lo straniero, di 49 anni, è stato «pizzicato» in un bar del Casilino dagli uomini della compagnia Trionfale dopo che questi avevano saputo che una donna italiana di 61 anni stava ospitando negli ultimi giorni nella propria casa alla borgata Ottavia un tipo a dir poco «sospetto». Come se non bastasse, altre segnalazioni incrociate davano il 49enne da poco arrivato nello Stivale. Ricercato dalle polizie di mezzo mondo poiché colpito da un provvedimento di cattura internazionale emesso dalle autorità del suo Paese per i reati di omicidio, fabbricazione e detenzione di armi e munizionamento da guerra, aveva appena trovato rifugio in Italia credendo di farla franca alla giustizia. Nelle patrie galere, l’ex primula rossa dei Balcani, deve scontare ancora 21 anni di reclusione. Quando è stato fermato dai militari, l’uomo era in compagnia di altri due connazionali che però sono risultati incensurati e in possesso di regolare permesso di soggiorno. A farlo cadere nella rete degli uomini dell’Arma è stata, inconsapevolmente, la sua «attempata» fidanzata. I militari, infatti, sapevano che il 49enne aveva una compagna italiana abitante nel quartiere Ottavia. Dopo giorni di appostamenti i carabinieri hanno individuato la 61enne che è stata denunciata a piede libero con l’accusa di favoreggiamento.