Il Principato ritrova il principe

Sergio Bagnoli

Terminati i novanta giorni del lutto ufficiale, oggi nel Principato di Monaco il Principe erede al trono, Alberto II, ufficialmente diventerà Principe regnante. La cerimonia si svolgerà in due momenti, uno di natura religiosa e l’altro di natura civile. Alle 11.30 in cattedrale, mons. Bercy, arcivescovo del minuscolo principato, coadiuvato da una schiera di altri porporati, celebrerà la Messa solenne di inizio regno. In tale occasione il neo principe regnante affiderà il proprio alto mandato nelle mani di Dio, rinverdendo una tradizione ultrasecolare: tutte le campane delle chiese dello stato suoneranno a festa e le caratteristiche bandiere biancorosse a losanga, finora abbrunate e raccolte in segno di lutto, verranno sciolte. Al giubilo parteciperanno pure le diocesi confinanti con quella di Monaco. Per la ligure diocesi di Ventimiglia-Sanremo sarà presente il Vescovo emerito mons. Barabino, stante l’assenza di mons. Careggio, in pellegrinaggio a Lourdes. A sera, ore 19, poi il grande momento: di fronte a teste coronate provenienti da mezz’Europa e al cospetto dell’intero corpo diplomatico, il principe Alberto, assumerà ufficialmente dal presidente del Consiglio Costituzionale del Principato, l’incarico che già fu di suo padre, Ranieri III, scomparso lo scorso aprile. La cerimonia si terrà nel salone del trono, all’interno della Rocca. A seguire gran ballo e fuochi d’artificio sul porto, affinché tutto il popolo monegasco possa unirsi al suo principe nella festa. Grande regista di tutto il cerimoniale, il Segretario di Stato, l’imperiese Renè Novella.
Ma la vigilia di un così gioioso momento è stata funestata da molte polemiche: dapprima Alberto Grimaldi, anche a seguito delle rivelazioni scandalistiche di qualche giornale specializzato in «gossip», è stato costretto a convocare una conferenza stampa a Parigi per ammettere di avere un figlio naturale, nato dalla sua unione con l’ex hostess franco-togolese Nicole Coste; poi è stato preso di mira dal comitato olimpico spagnolo, e dalla stampa di quel paese, giacché accusato di aver boicottato in sede Cio la candidatura di Madrid per l’organizzazione dei giochi olimpici del 2012, a favore di Parigi. Ciò ha provocato grande irritazione negli ambienti di corte, rabbuiando lo spirito, usualmente cordiale, del ministro Novella. Lo stesso Segretario di Stato ha tenuto a puntualizzare che innanzitutto il Principe Alberto ha già provveduto, da padre amorevole, a garantire il futuro di suo figlio Alexandre con un appannaggio economico principesco, cedendo anche, in uso perpetuo, alla madre del piccolo una delle residenze Grimaldi sparse nei dintorni della Rocca. Gli unici limiti imposti al piccolo sono quelli voluti dalla Costituzione monegasca del 2002: egli, se non legittimato in futuro da un matrimonio cattolico tra i genitori, non potrà mai assumere il cognome Grimaldi né aspirare un ad ascendere al trono. Relativamente alla seconda accusa, quella proveniente da Madrid, Novella sottolinea come Monaco sia uno Stato pienamente sovrano, respingendo in modo sdegnato qualsiasi accusa di sudditanza nei confronti di Parigi.