Il Principato di Seborga «elegge» il Cavaliere

(...) tra le curiosità maggiori del voto nella nostra terra.
La sorpresa di questa tornata elettorale è sicuramente il successo della Lega Nord che in Liguria ha raddoppiato il numero dei voti rispetto al 2006. Una vittoria bagnata dall’elezione di due deputati ed un senatore e giustificata da un gran numero di consensi di voti raccolti non solo a Genova e nelle altre città, ma soprattutto in molti paesi dell’entroterra. La media regionale è di quasi il 7% ma il Carroccio ha toccato il 24,9 a Villa Faraldi nell’imperiese, centro guidato dal sindaco leghista Giacomo Chiappori.
La Lega ha superato il 14% a Civezza, mentre nel «principato» di Seborga ha toccato l’8,6 che sommato al 61 preso dal Pdl fa 69,5% a favore della coalizione berlusconiana. Ravera e compagni hanno fatto il pieno anche in molti centri del genovese con una buona affermazione in Fontanabuona (da sempre bacino di voti per il centrodestra) con il 18,4% di Cicagna, e in val d’Aveto, dove a toccato quota 19%. Nel savonese 13,7% a Bardineto e 11,1% a Villanova d’Albenga.
L’ottima prestazione del «Popolo» nell’albenganese non è l’unico exploit del nuovo cartello. Berlusconi ha preso il 59,2% dei consensi a Portofino (con la Lega Nord ha raggiunto il 73,7%) e, nuovamente in provincia di Savona, pieno di voti nella Loano di Vaccarezza (49,9%), Andora (55,7%) e Stellarello (55,3%). Nel feudo scajoliano imperiese ottime prestazioni per il Pdl ad Aquila d’Arroscia (56%) e Olivetta San Michele dove tocca il 61%. Nello spezzino si tingono d’azzurro Brugnato dove la lista fa il 47,9% e il ticket con la Lega porta a toccare il 53,1%. Deludente il risultato per la lista Aborto? No grazie che non supera lo 0,4% a livello regionale ma ha due picchi sopra 1 punto percentuale: quello di Isola del Cantone (1,1%) e Albenga, città del capolista Eraldo Ciangherotti dove Ferrara ha raccolto l’1,5%.
La Sinistra Arcobaleno è naufragata anche nelle sue roccaforti non riuscendo a sfondare da nessuna parte. Voto in ribasso ovunque. Le uniche realtà al di sopra della media regionale sono Sant’Olcese, dove Bertinotti ha raggiunto il 5% e Levanto dove con il 7,8 è stato record. La Liguria è da sempre terra della sinistra. Un tempo comunista, oggi veltroniana se aggiungiamo al deludente risultato del cartello Arcobaleno il pieno di voti fatto dal Partito democratico che di fatto ha assorbito la perdita dei consensi degli orfani di Rifondazione: 56,3% a Propata, 50,8% a Fontanigorda, 49,9% a Campoligure e 46,4% a Campomorone tra i risultati più alti nella provincia di Genova dove la media dei democratici è stata del 40,7%. Il Pd sfiora il 50% anche a Quiliano nel savonese, mentre più ci si sposta verso ponente e peggiori sono i risultati di Veltroni. L’Italia dei Valori va costante più o meno ovunque toccando l’8,2% nel comune di Pallare, nel savonese.
Fuori dai due schieramenti i liguri non regalano molti proseliti: l’Udc è stabile ovunque intorno al 4% (tocca l’8,9 ad Isola del Cantone), mentre il Partito socialista è «tradito» dall’elettorato savonese dove solitamente raccoglieva buoni risultati: per gli eredi di Nenni un impietoso 0,8%. Dato positivo per il Partito Comunista dei Lavoratori del valbormidese Ferrando che a Castelvecchio (provincia di Savona) raccoglie un lusinghiero 3,1%, pari a 4 voti.