Il Principe e il Beatle difendono l’Inghilterra

Contro le demolizioni volute da Blair

Carlo d’Inghilterra e Ringo Starr, insieme, si oppongono alle ipotizzate demolizioni volute dal governo Blair per costruire appartamenti di alta qualità che possano andare incontro alle esigenze di giovani che hanno poco denaro, quindi siano disponibili al prezzo competitivo di sessantamila sterline. Ma il problema è dove costruire queste nuove residenze. Si è ipotizzato che, nel nord dell’Inghilterra, si possono demolire quattrocentomila vecchi alloggi per fare spazio a quelli nuovi. Ora è evidente che queste architetture sono documento della memoria, testimonianza di una identità dell’Inghilterra che, nelle loro forme, nei riferimenti architettonici, anche estremamente lievi, e quindi non come testimonianza della grande architettura, sono il carattere di alcune città. Per costruire queste nuove case c’è il rischio di distruggere il centro storico, il centro della memoria di Liverpool e, attraverso questo procedimento, il carattere di una città si perde; e noi l’abbiamo avvertito in tanti interventi fatti nelle città italiane. Oggi con più avvedutezza il principe Carlo d’Inghilterra e Ringo Starr si pongono il problema di difendere non solo le opere d’arte e i monumenti di particolare prestigio, ma anche quelle che rappresentano una identità architettonica e urbanistica dell’Ottocento meno importante che rischia altrimenti di disperdersi. Qualche cosa che sta a metà strada fra l’archeologia industriale e l’architettura eclettica di cui, in queste case, ci sono evidenti tracce. C’è in sostanza una memoria anche nelle pietre più umili che resiste e che i nostri occhi hanno assunto e che, cancellandola, distruggendola e abbattendola, si toglie dalla storia, si toglie dalla memoria non un valore artistico straordinario ma il sentimento stesso di una città. Una città è un sentimento, una città è la sensazione e il carattere di un luogo. Quando si trasforma e si abbatte le vecchie e povere costruzioni per farne di nuove, si toglie l’anima, lo spirito di quei luoghi. Questo è accaduto ovunque e oggi è singolare che a mettersi contro per impedire che questo accada siano un cantante come Ringo Starr e il principe Carlo d’Inghilterra, uniti insieme contro la distruzione della memoria.