Il principe Harry chiede il fronte «Altrimenti lascio l’uniforme»

Ma Il padre Carlo è contrario: sarebbe un obiettivo privilegiato del fuoco nemico

Lorenzo Amuso

da Londra

Il principino scalpita per essere mandato in prima linea e combattere per il suo paese. Fresco di nomina a sottotenente di cavalleria meccanizzata, il principe Harry, secondogenito di Carlo, ha lanciato un ultimatum che rischia di mettere in grave imbarazzo le gerarchie militari. Nel corso di una serie di colloqui con i suoi ufficiali all'accademia di Sandhurst (Surrey), dove ha appena completato i corsi di addestramento, Harry - scrive il domenicle Mail on Sunday - sarebbe stato piuttosto esplicito circa il suo futuro nell'esercito: «Se non mi verrà dato il permesso di seguire la mia unità in zona di guerra, restituirò la mia uniforme». Poche parole per rivendicare il diritto ad essere trattato come un soldato qualunque, senza trattamenti privilegiati, reclamando per sé i rischi e le responsabilità che il suo ruolo comporta.
Noto per le sue notti brave innafiate da fiumi di alcol, le risse con i paparazzi e l'infausto travestimento da gerarca nazista, Harry, 21 anni, ha dunque espresso il desiderio di partecipare a missioni di guerra, minacciando di lasciare le forze armate qualora venisse respinto. Già in un’intervista rilasciata lo scorso settembre in occasione del suo ventunesimo compleanno, il giovane reale non aveva nascosto i suoi progetti una volta conclusa l'accademia militare. «È fuori discussione che io faccia Sandhurst per poi starmene seduto a casa mentre i miei compagni sono in prima linea a combattere per il loro paese», aveva dichiarato Harry.
La sua determinazione però si scontra con le preoccupazioni del ministero della Difesa britannico e di Clarence House, la residenza ufficiale di Carlo, consapevoli che la sua presenza in zone di crisi rappresenterebbe un serio problema non solo per i responsabili della sua stessa sicurezza ma anche un pericolo in più per soldati al suo fianco. Ecco perchè fonti militari suggeriscono una soluzione di compromesso che prevede un impiego di Harry in un ruolo più defilato e sicuro, come quello di ufficiale di collegamento in una base militare distante dalle linee del fuoco. Ma chi ne conosce il carattere fiero e ribelle, assicura che il principino non accetterà mai una posizione defilata. «Darà i numeri se gli verrà riservato un trattamento speciale, non è disposto ad abbandonare i suoi compagni. Negli esercizi di addestramento è sempre il primo volontario», ha raccontato un amico.
Lo scorso 12 aprile Harry è diventato sottotenente degli Household Blues and Royals, il più antico reggimento dell'esercito britannico. Completato il corso per allievi ufficiali all'accademia militare di Sandhurst, dove lo scorso anno è entrato anche il fratello maggiore William, Harry ha scelto quella parte della cavalleria che - assieme alle Life Guards - ha il compito istituzionale di proteggere la Regina Elisabetta II (nonna dello stesso Harry) nel corso delle cerimonie. Negli ultimi 20 anni però il reggimento è stato sempre impegnato in prima linea, dalle Falklands, alle due guerre in Irak, alla Bosnia e al Kosovo. Solo il prossimo anno, comunque, il terzo in linea di successione al trono si unirà alla Prima brigata meccanizzata dell'esercito di Sua Maestà, al comando di 11 uomini e quattro blindati. Nelle ultime settimane si sono susseguite conferme e smentite circa il possibile impiego di Harry al fronte - Irak o Afghanistan - entro i prossimi 12 mesi, ma in verità una decisione finale non è stata ancora presa dal comando generale. Molte persone collegate alla vita di Harry hanno avuto a che fare con la Household Cavalry: l'ex marito di Camilla Parker Bowles ha servito con i Blues and Royals, così come James Hewitt, l'ex amante della madre Diana.
Ora è arrivato il suo momento. Così dopo aver festeggiato il grado di sottotenente in compagnia di una procace spogliarellista russa, e aver posato per la nuovissima statua che gli ha dedicato il celebre museo delle cere di Madame Tussaud, Harry punta i piedi. Sempre che non si avveri - con qualche anno di anticipo - la previsione di Nostradamus, secondo cui sarà proprio il principino monello, e non William, a succedere nel 2021 al padre Carlo sul trono britannico.