Il principe Harry nel mirino di Al Qaeda in Iraq

Londra - Al Qaeda vuole rapire o uccidere il principino Harry che, come confermato lo scorso 22 febbraio dal ministro della Difesa britannico Des Browne, tra due mesi andrà a combattere nel sud dell'Iraq al seguito del suo reggimento dei "Blues and Royals". Le minacce contro il 22enne secondogenito di Carlo e Diana - secondo quanto scrive stamane il Sun - sono comparse su diversi siti web dell'estremismo islamico. Il tabloid inglese afferma inoltre che Harry (non a caso), nel corso di questa settimana, parteciperà ad una simulazione di sequestro, con tanto di blitz delle forze speciali "Sas" che lo liberano dalla progionìa.

Messaggi "Il principino Harry sarà inviato in Iraq, dove troverà la morte per mano dei musulmani", e "Possa Allah dargli ciò che mertita, alla pari dei suoi confratelli crociati", sono soltanto due dei tanti messaggi di minacce rivolti ad Harry, terzo nella linea di successione al trono d'Inghilterra. Un ufficiale dei "Blues and Royals", coperto dall'anonimato, ha riferito al tabloid britannico che "ufficialmente Harry sarà trattato come tutti gli altri soldati ma, in realtà, tutti sanno che gli insorti faranno di tutto per mettergli le mani addosso". Neil Doyle, un esperto britannico di siti internet di matrice terroristica, ha affermato senza mezzi termini: "Harry sarebbe il colpo grosso per qualsiasi gruppo dei ribelli. Una sua possibile uccisione o cattura varrebbe oro per quanto pesa ai fini della propaganda terroristica.

Missione Harry verso la fine di maggio dovrebbe guidare una pattuglia di 12 uomini in operazioni di ricognizione nella zona di Maysan, vicino al confine con l'Iran, a bordo di blindati "Scimitar".