Il principe intercettato in cella: «I giudici francesi li ho fregati»

«Anche se io avevo torto... devo dire che li ho fregati». Così, nella sua cella del carcere di Potenza, Vittorio Emanuele di Savoia si riferiva ai giudici francesi che lo hanno assolto per la vicenda di Dirk Hamer, ucciso da un colpo di fucile sparato dal principe il 18 agosto 1978 nell’isola còrsa di Cavallo. La dichiarazione, registrata da una microspia, è stata citata dal gip potentino Rocco Pavese per motivare il rigetto della richiesta di revoca del divieto di espatrio, avanzata dai difensori del principe. La conversazione in cella (probabilmente con il gestore di videogiochi Rocco Migliardi) viene intercettata il 21 giugno da una cimice fatta mettere lì dal pm Woodcock.