IL PRINCIPE SFRATTATO

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha risposto alla lettera che il consigliere regionale del Pdl ed ex sindaco di Alassio, Marco Melgrati, gli aveva scritto sulla decisione del sindaco leghista Roberto Avogadro di sfrattare la statua di Totò dai giardini di piazza Stalla.
E all’indomani della cerimonia per la nuova targa commemorativa in ricordo del conte Luigi Morteo che da domenica ha di fatto preso il posto del principe della risata nei giardini di Alassio, ecco le parole dell’ex pm all’ex primo cittadino della città di riviera.
«Caro Consigliere, desidero, innanzitutto, ringraziarti molto per le cortesi e gradite espressioni che mi hai rivolto, manifestando il tuo amore e rispetto per il grande Totò e, quindi, per Napoli che lo venera e lo ama, con passione e dedizione. La vicenda del busto di Alassio - nella quale non voglio entrare in polemica con nessuno - ha avuto, però il merito di rinvigorire il legame profondo che l’ineguagliabile Principe de Curtis aveva ed ha con tutti i cittadini italiani, con la sua immensa arte che ognuno sente propria, al di là delle appartenenze territoriali».
«Totò costituisce un patrimonio di tutti - continua il sindaco di Napoli nella sua lettera -, del nostro Paese, della nostra cultura teatrale e cinematografica. Totò è un bene inestimabile che, ancora, oggi, rende felici generazioni e generazioni che si accostano ed apprezzano la sua arte. Ti ringrazio ancora della lettera e ti saluto con viva cordialità. Totò unisce “a prescindere”».