«La principessa Sissi» a suon di valzer

L’operetta di Ernst e Hubert Marischka racconta l’incontro con l’imperatore Giuseppe in un’atmosfera sfarzosa ed elegante

L'operetta - ovvero, la piccola lirica - non conosce l'oblio, lo dimostra la messa in scena di un titolo inusuale per l'Italia: La principessa Sissi di Ernst e Hubert Marischka, musica di Fritz Kresler, che domani, alle 21, farà il suo debutto al Teatro Carcano con Antonella Degasperi, nel ruolo del titolo. L'operetta di Kreisler ebbe il suo battesimo nel 1932 al Theater an der Wien, esattamente il 23 dicembre e fu subito successo. Non poteva essere altrimenti visto il rinomato compositore e la trama a lieto fine di una storia vera. Il tutto in mezzo ad una sfolgorante corte viennese con amori, sfarzo e gli immancabili intrighi che, per un'operetta, rappresentano la cornice ideale per coniugare spettacolo e storia, quella dell'imperatrice Sissi che, a soli sedici anni, va in sposa all'imperatore d'Austria, Francesco Giuseppe. Attorno alla bella imperatrice era nata una leggenda, ancor oggi ben viva e mitizzata. La nuova versione italiana de La principessa Sissi è stata elaborata da Corrado Abbati che ha riletto la sceneggiatura elaborandola in spaziosi quadri d'insieme con balli di corte e atmosfere indefinibili, cercando di dare al mitico incontro tra Sissi ed il suo imperatore una vitalità scevra da sdolcinature fiabesche. Ne risulta un fastoso affresco della società imperiale del tempo, scenograficamente - come sostengono gli organizzatori - sfarzoso ed elegante. Per ciò che concerne la parte musicale è ricca di valzer, ma comprende anche suadenti pagine liriche, alternate a ritmi trascinanti e - ovviamente - orecchiabili.
La Principessa Sissi, resterà al Teatro Carcano fino a domenica 4 marzo. Fra gli interpreti, oltre ad Antonella Degasperi, ci sono: Adriana Casartelli, Giada Bardelli, Gian Marco Avellino e Corrado Abbati. Direzione musicale di Marco Fiorini e Roger Catino. Costumi di Artemio Cabassi, scene di Stefano Maccarini e coreografie di Stefania Brianzi, regia di Corrado Abbati.