Il principino Harry partirà presto per la guerra

Il figlio minore di Carlo vince la sua battaglia: a fine mese sarà in Irak col suo reggimento

da Londra

Il principino Harry l’ha in apparenza spuntata: a fine febbraio partirà per l’Irak. Alcune fonti dello Stato maggiore britannico hanno rivelato al Daily Mirror che potrebbe essere impiegato per operazioni di intelligence alla frontiera con l’Iran. «Mancano ancora alcuni dettagli ma di sicuro il principino partirà. E conoscerà l’azione, anche se si terrà conto del suo status reale», hanno spiegato le fonti. Secondo il giornale britannico un annuncio ufficiale da parte del ministero della Difesa «è atteso per il 26 febbraio».
Ventidue anni, in forza al reggimento Blues and Royals con il grado di sottotenente, il figlio cadetto di Carlo e Diana scalpita da mesi per poter andare in missione in Irak o in Afghanistan e ha avvertito: si dimetterà senza indugio dall’esercito se gli sarà negato «il diritto» di servire in zone calde al fianco dei commilitoni. In un primo tempo lo stato maggiore ha ipotizzato di spedirlo in aprile nel sud dell’Irak assieme al grosso del reggimento per una missione di sei mesi, ma adesso avrebbe deciso per un anticipo: le truppe britanniche acquartierate a Bassora «sono all’offensiva» e bisogna approfittare del fatto che al momento la situazione appare abbastanza sicura.
Harry - scrive il Mirror - starà a Bassora per i primi giorni e poi a bordo di mezzi corazzati leggeri dovrebbe essere schierato al controllo della frontiera con l’Iran, con l’aviazione pronta a dargli protezione dall’alto in caso di attacco. Dovrebbe essere al comando di un’unità di dodici uomini che pattuglierà una zona relativamente tranquilla. Il principe ha già partecipato a un corso speciale riservato ai soldati di Sua Maestà in partenza per zone di guerra ed è stato ben addestrato sui rischi esistenti in Irak e su come comportarsi per ridurre il pericolo di farsi sparare addosso. Gli sono stati anche insegnati alcuni rudimenti di arabo per poter comunicare con la gente del posto.
A quanto è trapelato, nonna Elisabetta non ha nulla da obiettare ai sogni guerreschi del nipote pel di carota ed è ben consapevole di come la famiglia reale britannica abbia tutto da guadagnare se dà un bell’esempio di abnegazione agli occhi dei sudditi. I servizi segreti e lo stato maggiore delle forze armate avevano avanzato all’inizio qualche riserva, nel timore che Harry faccia da irresistibile calamita per i kamikaze e finisca per mettere ancora più in repentaglio i Blues and Royals, ma sembrano adesso pronti ad assecondare il principino che ha messo in chiaro una cosa: una volta in Irak, non vuole trattamenti di favore.