LE PRIORITÀ DEI BUONI PASTORI

Caro dott. Lussana, la ringrazio per la «risposta» al direttore del «Cittadino» perchè trovo che questo signore si sia espresso in modo poco sincero e nebuloso nell’insieme e perfino offensivo in alcune frasi. È questo che mi ha dato il Giornaleoggi: la certezza che esiste gente che osa chiamarsi «Chiesa» mentre non è che l’espressione di una sorta di Babele!. Di certo non hanno mai tempo. Hanno «ben altre urgenze» questi preti così tanto «solidali tra loro» nonostante «le diverse interpretazioni pastorali».
Lei, caro direttore, l’ha ben titolata la sua risposta. Non se ne può più di tutto questo finto «dialogo» tra sordi, di tutto questo dilagante relativismo specialmente religioso, del «volemose bene» tra la massima indifferenza.
Di tutto questo attivismo sociale (finto) mentre un cristiano vero (lo sò!) come il professor Peppino Orlando, o viene ignorato del tutto o viene offeso nella realtà della sua intelligenza e della sua fede.