Prisma, racconto visivo di miart 2018 attraverso l'arte

Nuova campagna per la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano che aprirà al pubblico il 13 aprile 2018

Si chiama Prisma la nuova campagna visiva che accompagnerà miart 2018, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano fino alla sua apertura al pubblico il 13 aprile 2018, organizzata da Fiera Milano.

Come da tradizione degli ultimi anni, anche per questa ventitreesima edizione miart rinnova la propria immagine ascoltando le tante voci che animano questo mercato e sulle quali la fiera sviluppa le proprie linee strategiche: miart è una fiera boutique capace di dare voce ai molteplici linguaggi dell'arte, e come tale l'impegno nello sviluppare una campagna di comunicazione creativa e innovativa e che cambi a ogni edizione è la cifra stilistica che in questi ultimi anni ha contraddistinto la manifestazione.

Prisma è un racconto per immagini ma, per la prima volta, si è scelto di comunicare l’arte attraverso l’arte, coinvolgendo, nel tempo, danza, fotografia e video-arte. La campagna è infatti il frutto della collaborazione tra il coreografo Alessandro Sciarroni, il duo di video-artisti Masbedo e la fotografa Alice Schillaci, riuniti sotto la direzione artistica di Mousse Agency, in un connubio di discipline artistiche per la prima volta riunite insieme per la campagna promozionale di una fiera, tra performance e immagine in movimento.
A partire da questo ottobre e fino all’apertura di miart, Prisma si articolerà in una serie di passaggi successivi nel tempo, mano a mano che la fiera si approssimerà: una campagna stampa su riviste e periodici, una serie di teaser video on line, un’opera video e una performance dal vivo.

Il racconto delle anime di miart - arte contemporanea, arte moderna e design in edizione limitata - è incentrato sul doppio e sulla riflessione, sull’identità e la molteplicità, sull’incontro con l’altro e sulla metamorfosi delle immagini. Ovvero capacità dell’arte di rispecchiare la realtà ma di trasformarla radicalmente nel momento stesso in cui essa sembra riflettere il mondo circostante. Ecco quindi che i movimenti iconografici e coreografici ideati da Alessandro Sciarroni generano corpi che si sdoppiano e si compenetrano con la natura, visi che si moltiplicano come in un gioco di specchi, luci e ombre che si infrangono e che attraversano la figura umana.

Prisma riunisce diversi linguaggi creativi ma è anche il frutto della collaborazione tra più soggetti istituzionali, tra i quali Triennale Teatro dell’Arte di Milano, la società di produzione per film d’artista In Between Art Film, l’associazione di produzioni sperimentali Snaporazverein e il centro di creazione e produzione delle arti Centrale Fies di Dro.
Informazioni: www.miart.it