La privacy dei genitori viene prima della verità

La legge 184 del 4 maggio 1983 disciplina la pratica dell’adozione. L’articolo 27 del testo dispone che «l’adozione fa assumere, al minore adottato, lo stato di figlio legittimo degli adottanti, dei quali porta anche il cognome». Alla ricerca di informazioni, sia da parte dei genitori adottivi che dell’adottato, sui genitori biologici, è dedicato invece l’art. 28 comma 4, che dispone la possibilità per i genitori adottivi, su autorizzazione del tribunale per i minorenni, di accedere a tali informazioni solo qualora esistano gravi e comprovati motivi. Tali informazioni, in caso di urgenza e di grave pericolo per la salute del minore, possono essere fornite anche ai responsabili delle strutture ospedaliere e sanitarie. Una volta compiuti i 25 anni l’adottato può accedere alle notizie riguardanti i genitori biologici presentando istanza al Tribunale dei minorenni. Può farlo anche raggiunta la maggiore età se sussistono gravi motivi. Ma nel caso in cui l’adottato non sia stato riconosciuto alla nascita dalla madre biologica, o qualora anche uno solo dei genitori biologici abbia dichiarato di non voler essere nominato, all’adottato non è consentito l'accesso alle informazioni.