Pro o contro Biasotti Spade incrociate fra le due «anime» della Dc

Guglielmo Bonanno, Roberto Ganino e Claudia Foddanu, rispettivamente segretario politico, segretario organizzativo e vice segretario politico per la Liguria della Democrazia Cristiana di Angelo Sandri (una delle tante «anime» scaturite dalla diaspora dello Scudo crociato), contestano «la decisione assunta nei corridoi di partito» di appoggiare il candidato presidente della Regione Sandro Biasotti e annunciano le dimissioni. «La decisione maturata nei corridoi è un’operazione squisitamente commerciale - scrivono Bonanno, Ganino e Foddanu - finalizzata ad affiancare un simbolo, divenuto poco più di un marchio commerciale, alla campagna di Biasotti. La decisione assunta dai sedicenti vertici, non eletti ma autoreferenziati, non coinvolge i tesserati che, dopo una serie di consultazioni, a seguito dell’uscita dei manifesti di Biasotti contenenti il simbolo della DC, prendono immediatamente le distanze dalla coalizione di centrodestra. Gli iscritti, infatti - conclude la nota - hanno più volte ripetuto di voler appoggiare il candidato Claudio Burlando».
Immediata la replica di Enrico Sivori, vicesegretario regionale vicario della Dc, che ha concluso con Biasotti un accordo assieme al segretario regionale del Pli, Claudio Canepa, per la nascita della Lista Centro: «La Democrazia Cristiana sta con Biasotti» tuona Sivori. E spiega: «Bonanno e Claudia Foddanu, che nella vita sono marito e moglie, non hanno alcun incarico nel partito. Capiamo che qualunque cosa è utile e necessaria per avere un po' di visibilità. Ma Bonanno e signora - conclude il vicesegretario regionale vicario - tendono a screditare i vertici attuali del movimento delegittimandoli e confondono il simbolo usato che invece è il simbolo legalmente riconosciuto alla Dc rappresentata dal professor Giuseppe Pizza. Ipotizzano un appoggio del simbolo all'interno della coalizione variegata che sostiene il candidato del centro sinistra dalla quale ci dividono idee concezioni e programmi». Intanto Fiamma tricolore annuncia l’appoggio a Biasotti, mentre Burlando, in caso di vittoria, confermerebbe la scelta di Claudio Montaldo come assessore alla Salute.