La Pro Recco ancora campione d’Italia

La Pro Recco vince gara 4 ed si laurea Campione d'Italia per la ventunesima volta. Battuto il Posillipo 10-4 (3-0, 1-2, 4-1, 2-1) in una partita giocata con una straordinaria cornice di pubblico. Uno spettacolo nello spettacolo. Una serata meravigliosa per uno sport, la pallanuoto, costretto ad adattarsi a piscine coperte ed anguste, o a sfidare i rigori dell'inverno. Cornice di pubblico eccezionale, dove l'hanno fatta da padrone tantissimi bambini, che hanno colorato con tanta allegria gli oltre 2000 presenti a Punta Sant'Anna. Ma non solo in piscina: sulla scogliera e sul molo era difficile trovare spazio per un paio di zoccoli. Che spettacolo la pallanuoto estiva! Ha una strana partenza questa gara «4»: Recco in avanti con forza, ma capace di chiudere alla grande dietro, Posillipo per un paio di minuti spettatore. Ed incassa due reti. Ma il Recco è determinato: Angelini, forse non al meglio nelle ultime gara, è un gladiatore; Mangiante non perde un anticipo. È una Pro che brilla, insomma e chiude sul 3-0 la prima frazione. Si arriva all'intervallo lungo, quello dopo il secondo tempo, con la situazione praticamente immutata: il Recco controlla con +2 di vantaggio, il Posillipo dà qualche segno di vita, ma certamente non riesce a sfondare il muro biancoceleste. La musica non cambia nella terza frazione: anzi il Posillipo sembra rassegnato mentalmente alla capitolazione. C'è spazio per alcune raffinatezze: una rete stratosferica di Calcaterra, «man of the match» (con marcature), ed un missile di Vuajasinovic che scaraventa in porta palla e portiere, e alcune pregevoli parate di Tempesti. Da parte napoletana si registra una traversa su rigore colpita da Janovic, qualche buon spunto di Postiglione, ma i rossoverdi proprio non sono in serata. L'ultima frazione è superflua: la Pro Recco dilaga, e al suono dell'ultima sirena ecco il boato di un pubblico meraviglioso. La Pro Recco è Campione d'Italia per la 21° volta. Un successo costruito, voluto, con caparbietà da Gabriele Volpi, presidente super appasionato di questo sport, in cui ha investito come mai la storia pallanuotistica italiana racconta. Poi la solita premiazione di routine, dove ecco che sbucano i soliti personaggi del «palazzo» pronti a salire sul carro del vincitore. Ecco i campioni d'Italia: Tempesti, Giacoppo, Madaras, Mangiante, Sadovyy, Vujasinovic, Felugo, Angelini, Bettini, Calcaterra, Sottani, Deserti, Fiorentini, a cui va aggiunto lo squalificato Kasas ed il fantastico coach Giuseppe Porzio.