Pro Recco campione d’Italia vince il «derby del sangue»

Recco porta a casa il suo 25° titolo, battendo il Savona 10-6(4-3, 2-2, 3-1, 1-0) in gara tre della finale scudetto. Gara che da subito si annuncia tirata e nervosa. E questa volta la coppia arbitrale non si lascia sorprendere: dopo la prima frazione ammontano ad una decina le espulsioni per falli gravi. Così una specia di calma cala sui 14 in vasca. Apparente perché ogni occhiata, ogni gesto è pieno di adrenalina. Partaq a razzo il Savona e si porta subito in vantaggio con Goran Fiiorentini. Ma il Recco c'è, non si fa pregare: con una rapidità degna di un cavallo al galoppo trova il pari con un gol di Zlokovic, quindi va sul doppio vantaggio con Benedek e Di Costanzo. Il savona sembra sbandare: sembra perché accorcia subito ancora con Goran Fiorentini e quindi, in chiusura di frazione con janiovic. Pubblico delle grandi occasioni allla Comunale di Sori: circa 2000 le presenze tipo "stadio" con cori, applausi, fischietti e quant'altro. Ben trecentocinquanta le presenze savonesi, qulla "Torcida biancorossa" che non ha smesso per un attimo di incitare i suoi. Dall'altra sponda, quella biancoceleste, tanti tanti bambini in festa. Inizia la seconda frazione: la Rari trova subito il pari con Janovic, ma il Recco va sul doppio allungo, con Giorgetti e Ivovic. Quindi è ancora Goran Fiorentini ( alla fine miglior marcatore dei suoi) a portare il Savona a -1. All'intervallo lungo la situazione è di leggero vantaggio per i padroni di casa (6-5). Inizia il tempo cruciale, il terzo: qui il Recco trova il passo giusto e stacca l'avversario, frose anche per il fiato un po' corto. Saltate le marcature, gli schemi il Recco vola verso il suo 25° titolo: Figari, Gitto e Di Costanzo fanno compiere il grande balzo alla truppa di Porzio, mentre il Savona riesce solo a portarsi a -3 sempre con Goran Fiorentini. Quarto tempo ormai senza storia: tutta la vasca è una bolgia, i colori biancoceleste soffocano ogni viso, ogni voce. Grande, grande Pro Recco.