Pro Recco cerca la strada per la seconda stella

Paolo Lonegro

Chiusa la parentesi di Euroleague, inopportuna per il periodo scelto a cavallo delle gare della finale del nostro campionato, la Pro Recco, superato lo shock della sconfitta patita nella finalissima, si accinge questa sera ad affrontare il Posillipo in gara 2. Si gioca a Punta Sant'Anna, questa è l'unica novità, con la speranza che almeno per questo campionato Giove Pluvio risparmi la pallanuoto italiana. Le finali degli ultimi due anni, a Recco nel 2004 ed a Savona nel 2005, hanno infatti avuto copiose benedizioni celesti. Pro Recco e Posillipo, si sono comunque affrontate venerdì scorso nella semifinale di Euroleague a Dubrovnik. Hanno avuto la meglio i biancocelesti di Porzio, che, seppur dopo due supplementari, hanno battuto di misura (9-8) i napoletani di De Crescenzo.
Mentre in gara 1, alla Scandone, è prevalso il fattore campo, con i rossoverdi vittoriosi 9-6. Ma al di là del risultato, è sempre il fascino del «derby d' Italia» che tiene banco. Le due formazioni sono le più scudettate della nostra pallanuoto: 19 per il Recco, 11 il Posillipo. La ProRecco è a caccia della seconda stella dal 2002. Due finali perse (nel 2003 con il Brescia, quindi nel 2004, proprio a Recco con il Posillipo, mentre lo scorso anno è stata eliminata in semifinale sempre dai napoletani) rendono certamente più affascinante questa sfida destinata, però, a polarizzare le attenzioni sulla pallanuoto solo in queste ultime cinque partite. La pallanuoto è dunque questa: formula del campionato non compresa da parte del grande pubblico, piscine semivuote per orari troppo difficili, marketing inesistente, programmazione nulla. Il risveglio, solo per i club di altissimo profilo, in occasione delle finalissime. Ma anche qui con problemi decisamente «strani»: a Dubrovnik i giornalisti croati si sono lamentati per il trattamento ricevuto lo scorso anno a Napoli, in occasione della Final Four 2005.
La Pro Recco torna a giocare questa sera a Punta Sant'Anna (ore 19,30 arbitri Caputi e Paoletti): aggiunta la tribuna d'emergenza, lato mare, la piscina potrà contenere al massimo 1500 persone. Poche se si pensa al super tifo croato delle finalissima fra Jug e Pro Recco. Ma invariato l'obiettivo: il 20° titolo. «Sono sicuro - commenta il coach Pino Porzio - che la squadra si batterà fino all'ultimo secondo per conquistare la vittoria e il fatto di aver sconfitto il Posillipo nella semifinale europea può essere una spinta in più dal punto di vista psicologico, visto che nelle ultime partite contro i rossoverdi non ci eravamo mai riusciti. Questa volta il fattore campo dovrà giocare a nostro favore».