Il problema Stadio troppo piccolo Giocherà a Monza?

Novara da domenica notte è diventata un suggestivo scenario di una rappresentazione tutta da decidere. Si predispone ad accogliere l'evento della Serie A, ma non c'è angoscia più insostenibile di quella suscitata dalle incertezze. C'è l'entusiasmo dei tifosi, dei giocatori, della famiglia De Salvo che ha costruito tassello dopo tassello il miracolo. Manca però il "teatro", e per non correre il rischio di vedere all'opera una squadra incapace di combinare un matrimonio veramente riuscito serve uno stadio. In realtà ci sarebbe: il "Silvio Piola" è all'avanguardia come struttura e con il suo manto sintetico si pone come eccellenza assoluta del calcio italiano. Ciò che stona, e che preoccupa Lega e Figc, sono gli appena 11mila posti disponibili. Una capienza tra il mal tollerato e il vietato a squadre che si cimentano nella massima divisione. Questo forse è stato l'unico errore della fin qui impeccabile gestione dei De Salvo. Un peccato veniale, maturato nell'ancestrale mondo della scaramanzia. Quasi che i programmati lavori di ampliamento potessero arrecare danno alla cavalcata trionfale dei ragazzi di Tesser.
Ora però bisogna correre ai ripari, e di gran carriera. L'ipotesi è quella di raddoppiare la capienza e il progetto prevede l'ampliamento delle due curve. I tempi tecnici per la consegna chiavi in mano hanno come scadenza il 31 dicembre 2011. Già, ma fino a quella data dove giocherà il Novara? Il presidente Carlo Accornero e l'amministratore delegato Massimo De Salvo sono convinti di ottenere dalla Lega Calcio una deroga fino al termine dell'anno. Una soluzione che però arrecherebbe un mare di disagi. I lavori riguarderanno una curva per volta, riducendo l'attuale capienza di almeno 4mila unità. Una bella grana, soprattutto a fronte di una fame di calcio più che legittima. L'ipotesi dello stadio-cantiere rovinerebbe la campagna abbonamenti, costringendo il Novara, almeno nelle gare di cartello (ovvero quasi sempre), ad emigrare altrove.
Da qui parte la seconda ipotesi, con gli azzurri che potrebbero disputare lontano da casa tutte le partite del girone di andata. Stadi a disposizione, per concomitanza di impegni e spese di affitto, ce ne sono ben pochi. Anzi, ce n'è solo uno: il Brianteo di Monza. Le due città distano esattamente 51 chilometri, ci vuole ben altro per scoraggiare l'entusiasmo della tifoseria.