«Problemi ai motori? Poco frequenti»

Professor Franchi, l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo aprirà un’inchiesta sul disastroso incidente di Madrid?
«Nel caso in cui nell’incidente fossero stati coinvolti dei cittadini italiani, l’Ansv potrà accreditare nell’inchiesta spagnola un proprio investigatore».
Vi sono capitati di frequente negli ultimi anni incidenti accaduti e sfiorati ad aeromobili durante la fase del decollo?
«Ricordo, in particolare, nel 2001 la runway incursion di Linate che coinvolse un MD-87 e un jet d’affari tedesco. Nel 2004, a Fiumicino, a due B767 prese fuoco un motore per cause tecniche. Nel 2006, a Catania, a un B737 si staccò una ruota del carrello. Salvo che nel caso di Linate, tutti gli altri incidenti si sono fortunatamente conclusi senza vittime».
E indagini su problemi ai motori?
«Non sono frequenti. Nella maggior parte dei casi emergono problematiche riguardanti la vita a fatica (resistenza ndr) dei componenti interni, che lavorano ad altissime temperature e sono sottoposti a un notevole stress. Le statistiche, comunque, danno per il decollo una probabilità minore di incidente rispetto ad altre fasi di volo».
Quali sono le problematiche più frequenti al decollo?
«L’insufficiente spinta dei motori o un calo di potenza: l’accensione di spie di segnalazione fumo o di fiamme ai motori; l’ingestione di volatili; la visibilità ridotta; le runway incursion; la presenza di forte vento laterale».
Quante sono le indagini in corso?
«L’Ansv apre ogni anno un centinaio di inchieste tra incidenti e mancati incidenti, oltre il 50% riguarda però aeromobili dell’aviazione turistica».
Emanuela Fontana