Problemi con il Comune? Ditelo al difensore civico

Barbetta racconta la sua battaglia contro abusi, inerzie e disfunzioni degli Enti pubblici

Se vi aprono un locale sotto casa e il rumore non vi lascia riposare. Se per giorni e giorni nessuno ritira la spazzatura condominiale. Se il bambino non compare nella graduatoria dell’asilo nido. Se partecipate a una gara d’appalto e volete sapere perché non vi siete aggiudicati il lavoro. Se... se... se... si può arrivare fino a 2.500 richieste all’anno. Tanti sono i casi che l’ufficio del difensore civico di Milano può gestire. Da oggi tutti i cittadini - anche i non residenti - che abbiano motivo di lamentarsi nei confronti dell’amministrazione comunale e degli enti controllati dal Comune, possono rivolgersi gratuitamente al difensore civico, Alessandro Barbetta (in via Silvio Pellico 1, ma temporaneamente l’ingresso è in piazza Duomo 19, il lunedì e il venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e il mercoledì dalle 11 alle 15) e al suo staff a disposizione negli uffici decentrati un giorno alla settimana. Per conoscere orari e indirizzi delle sedi cliccare su www.comune.milano.it/difensorecivico. Oppure telefonare allo 02-88464539.
«Siamo anzitutto un canale d’ascolto - ha spiegato Barbetta che è stato eletto con la maggioranza di due terzi del consiglio comunale nel febbraio 2004 - Il nostro lavoro si basa sull’idea che la segnalazione di una disfunzione o la denuncia di un’irregolarità siano una risorsa per l’amministrazione». Il difensore civico è indipendente dai movimenti politici, può intervenire in questioni che riguardano l’accesso agli atti pubblici, il ritardo dei mezzi di trasporto, l’elettrosmog, il mancato ritiro dei rottami per strada, le barriere architettoniche. Una volta ricevuta la segnalazione dal cittadino ed esaminato il caso, il difensore può sollecitare l’intervento degli uffici comunali competenti che devono dargli una risposta entro 15 giorni per cercare di eliminare abusi, inerzie e disfunzioni della pubblica amministrazione. Il difensore cittadino non interviene nelle controversie tra privati, non presta assistenza legale e non tratta direttamente di multe. «Il nostro punto di osservazione non è condizionato né da logiche di appartenenza politica né da vincoli burocratici - ha aggiunto Barbetta - È un contributo a favore di un’amministrazione sempre più trasparente».