Processata per Winnie the Pooh

La donna si era dimenticata di rendere un dvd preso a noleggio

Processata per un cartone animato, per un film noleggiato per la sua bimba presso una videoteca, e non restituito per tempo. Una vicenda assurda che ha provocato la dura reazione dell’avvocato dell’imputata: «Ma con tutte le cose importanti di cui deve occuparsi la Giustizia – ha sottolineato Luciano Lampugnani - , possibile che i tribunali perdano tempo a istruire un processo per una banalità». Ma tant’è. A giorni Tania B. 24 anni mamma di due bimbe, dovrà difendersi in aula a Rho dall’accusa di appropriazione indebita. Nel luglio del 2005 la giovane mamma decide di raggiungere i suoi parenti al sud; prima di far le valigie per tener buona la più piccola di due anni, noleggia un dvd di Winnie the Pooh. In treno si ricorda del film non restituito, e telefona al negozio scusandosi e spiegando che sarebbe rientrata a settembre. «Mi dissero che non c’era problema». Invece, una volta a casa, trova una raccomandata ed una convocazione da parte dei carabinieri. « Mi chiedevano 500 euro per chiudere la vicenda. Chiesi di pagare a rate ma loro dissero che avrebbero ritirato la denuncia solo a saldo del debito». Così la pratica ha fatto il suo corso e un pm ha deciso che anche un dvd di scarso valore, meriti un processo.