Processato al pronto soccorso

Che in ospedale si potesse esercitare il diritto di voto alle elezioni è cosa nota. Ma nello stesso luogo, fra lettighe, malati più o meno sofferenti e sirene ululanti, si può anche essere processati, e condannati. E questo forse è meno noto. È capitato a un sambenedettese di 29 anni, Gregorio Marcelli, processato in una stanza del pronto soccorso dell’Ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto e condannato a due anni di reclusione per essere evaso per cinque volte dagli arresti domiciliari, dove scontava una condanna per furto. Dopo ogni fuga, il giudice aveva continuato a comminargli gli arresti domiciliari. Alla quinta evasione il verdetto è stato diverso. Dopo l’arresto l’uomo ha accusato un malore ed è stato ricoverato. Al suo risveglio ha trovato il giudice, che l’ha condannato a due anni. Stavolta in una vera cella.