«Processi più rapidi con le nostre riforme»

«La giustizia è lenta da almeno 30 anni - ha affermato Castelli in merito al «rammarico» del presidente Ciampi per la giustizia «lumaca» -. Ma oggi lo è un po’ meno rispetto al 2001. Noi della Casa delle libertà siamo riusciti, comunque, a invertire il trend. Ho sempre sostenuto che la questione vada affrontata nello stesso modo in cui si tratta il debito finanziario. Le novità introdotte dalle riforme del codice di procedura civile, del diritto fallimentare e dell’ordinamento giudiziario - ha concluso il guardasigilli - renderanno meno lenta la giustizia nei prossimi due anni, quando le riforme del centrodestra entreranno definitivamente a regime». Il ministro Castelli ha anche commentato le parole di Ciampi sulle correnti all’interno della magistratura: «Il monito del presidente della Repubblica - ha detto il ministro - è destinato purtroppo a cadere nel vuoto» perché le «logiche correntizie ci sono sempre state, a negare la loro esistenza restano soltanto gli stessi magistrati». Sconsolato il giudizio del guardasigilli, nonostante la «bacchettata» del capo dello Stato: «Di questo monito, così come di altri - ha affermato Castelli - i magistrati non ne hanno tenuto conto in passato e non ne terranno conto neanche in futuro».