Processo civile dura da 28 anni Ma non è finito

Ventotto anni per una sentenza in materia di eredità: è questo il tempo impiegato dal tribunale e dalla corte d'appello di Trento per dire una parola definitiva sulla suddivisione tra eredi di alcuni terreni e masi di montagna. Ma in realtà non è finita: un errore materiale del giudice ha portato a un nuovo ricorso. La vicenda ha origine nel 1978, quando un avvocato presenta al tribunale un'istanza relativa a un'eredità indivisa su cui gli eredi non si mettono d'accordo. In questi 28 anni ci sono state tre sentenze di primo grado e due di appello. L’ultima pochi mesi fa, ma un errore del giudice nell'assegnare un fondo a un erede richiede una correzione e quindi un avvocato ha presentato un nuovo ricorso.