Processo Eternit: 3mila vittime e due imputati

Tremila vittime, duemila persone presenti e 700 parti civili. Inizia a Torino il processo più grande d'Europa. Alla sbarra la Eternit, ditta produttrice di amianto. Di fronte al tribunale manifestazioni e striscioni. Assenti i due imputati

Torino - Tremila vittime, duemila persone presenti, 700 parti civili. E due imputati: lo svizzero Stephan Ernest Schmidheiny, 61 anni, e il belga Jean Louis Marie Ghislain de Cartier de Marchienne, 87 anni. Il più grande processo d'Europa. Da questa mattina si è radunata la folla davanti al tribunale di Torino, per il maxiprocesso Eternit. Sono almeno un centinaio le persone, provenienti dall’Italia e dall’estero, che manifestano in attesa che abbia inizio il dibattimento del più grande processo d’Europa. Sono una decina di pullman che stanno arrivando al Palagiustizia. Trasportano i parenti delle quasi 3 mila vittime dell’amianto, le quasi 700 parti civili, sindaci e amministratori della zona di Casale Monferrato, dove aveva sede il più grande stabilimento italiano della Eternit. Tanti gli striscioni esposti, tra i quali quelli delle associazioni vittime dell’amianto di Italia, Svizzera e Francia. "Signor Stephan Schmidheiny: la attendiamo anche in Svizzera", è lo striscione dell’associazione svizzera delle vittime dell’amianto, appeso alla cancellata del tribunale e circondato dai nomi di alcune delle vittime Eternit.

Imputati assenti Non si sono presentati nell’aula del tribunale di Torino davanti al giudice Casalbore i due imputati del processo Eternit, il miliardario svizzero convertito all’ecologismo Stephen Schmideiny e il barone belga Jean Marie de Cartier. Il giudice li ha dichiarati in contumacia alle 10,20. Poi ha proceduto all’appello.

Cortei e striscioni Di fronte al tribunale si stanno inoltre radunando i partecipanti al corteo organizzato dalla Rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro, in concomitanza con l’apertura del processo e a pochi giorni dal secondo anniversario del rogo della Thyssenkrupp. Vi aderiscono, oltre ai sindacati e alle associazioni dei lavoratori, anche i giovani dei centri sociali. Presenti numerosi rappresentanti dei lavoratori delle vittime della Eternit di Svizzera, Francia e Belgio. "Un solo essere umano - si legge sullo striscione dei minatori francesi - ha più valore che tutto l’amianto e il profitto del mondo".