Processo (liberale) al capitalismo

Ieri sera a Milano fuori dal Tribunale Filosofico, provvisoriamente collocato nella sede della Banca Popolare, tutti i presenti, strapazzati dal gelido vento della crisi finanziaria, aspettavano con ansia di vedere arrivare l’imputato. Alla fine, pur in assenza di accusati in carne e ossa, il «Processo dei Liberali al Capitalismo» – convegno d’intelletti organizzato dalla Società Libera, che ha visto sfilare come «testimoni» Giulio Giorello, Fiorella Kostoris, Piergiuseppe Monateri, come «pubblico ministero» Salvatore Bragantini, Giorgio Squinzi come «avvocato difensore» e Carla Romana Raineri come «giudice» – si è comunque distinto per imparzialità. Vediamo com’è andata.