Via al processo per Tommy La folla ad Alessi: "Muori maiale"

Iniziata a Bologna l'udienza preliminare per il rapimento e l'omicidio del piccolo Tommaso Onofri, 17 mesi, assassinato a Casalbaroncolo un anno fa

Bologna - È iniziata a Bologna l'udienza preliminare per il rapimento e l'uccisione di Tommaso Onofri, il bimbo di 17 mesi che un anno fa, la sera del 2 marzo, venne sequestrato e poi ucciso nel giro di poche ore a Casalbaroncolo, in provincia di Parma. Il gup distrettuale Zaccariello dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio, avanzata dalla Direzione distrettuale antimafia, per 4 persone: Mario Alessi, il manovale accusato di essere l'esecutore materiale del delitto, Antonella Conserva, Salvatore Raimondi e Pasquale Barbera, sul quale pende l'accusa di aver informato i rapitori circa la situazione economica della famiglia Onofri. Per tutti l'accusa principale è il concorso in sequestro di persona. Quando Alessi è arrivato, la folla ha gridato: "Maiale, muori". I legali di Raimondi e Barbera chiederanno molto probabilmente il rito abbreviato, mentre gli avvocati di Antonella Conserva continuano a ribadire l'assoluta estraneità dei fatti della propria assistita.

L'avvocato: Alessi non ha confessato Chiede ai giornalisti di non dire che Alessi ha dichiarato la propria colpevolezza, perché non è lui l'assassino. Così Laura Ferraboschi, avvocato di Mario Alessi, il manovale accusato di aver rapito e ucciso un anno fa Tommaso Onofri, ha dichiarato alla stampa fuori dalla procura della repubblica di Bologna. "Alessi continua a dire di non aver ucciso il bambino, anzi chiedo alla stampa - riferisce la Ferraboschi - di non dire assolutamente più che lui è un assassino e che ha confessato di aver ucciso Tommaso, perché non è vero". Quanto poi all'esistenza di un supertestimone che scagionerebbe Alessi dall'accusa di aver ucciso il bambino, il legale spiega che: "Il testimone c'è, sono scritti il suo nome, cognome e indirizzo. Ma ritengo di non doverne fare il nome perché un testimone così importante potrebbe essere per il coimputato - dice l'avvocato riferendosi a Salvatore Raimondi - un testimone da distruggere". Riguardo alla richiesta di rito abbreviato, Ferraboschi non si pronuncia. "Non vorrei che Alessi avesse cambiato idea. Oggi è solo il primo passo di un processo lungo. L'ultima volta che ho visto Alessi l'ho trovato molto abbattuto - conclude il legale - e anche un po' malmesso".