Processo Vieri spiato «L’ordine partì dall’Inter»

La difesa di Christian Vieri è convinta di aver assestato un colpo decisivo nella causa che vede il calciatore opposto alla sua ex società, l’Inter, e a Telecom colpevoli a suo dire di averlo fatto spiare e alle quali chiede oltre 21 milioni di risarcimento. Ieri davanti al giudice è comparso l’ex presidente della compagnia telefonica, Tronchetti Provera, che secondo il legale di Vieri, ha fornito «la conferma dei legami» tra Giuliano Tavaroli, ex responsabile della Security di Telecom e il presidente dell’Inter. Dalla società sarbbe partito l’ordine di controllarlo.