Procreazione, rivoluzione in vista Giovanardi: «Cambiamo le regole»

Il sottosegretario con delega alla Famiglia: «Le linee-guida dell’ex ministro Turco vanno sospese». Coro di attacchi dall’opposizione

da Roma

Carlo Giovanardi vuole modificare le linee-guida per la legge sulla procreazione assistita, approvate in extremis ad aprile dall’allora ministro della Salute Livia Turco. Il nuovo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Famiglia annuncia il suo primo impegno: smantellare quelle direttive che eliminano innanzitutto il divieto di diagnosi preimpianto, dopo sentenze di tribunali e, ad ottobre, del Tar del Lazio.
«La volontà di questa maggioranza - spiega Giovanardi- è di cambiare la circolare della Turco che, in quanto circolare, non può modificare una cosa che il Parlamento italiano ha approvato e un referendum popolare ha confermato».
Anche per il neosottosegretario al Welfare, Eugenia Roccella, la Turco «ha fatto una cosa molto scorretta a governo scaduto» e le linee-guida alla legge 40 vanno «sospese». Quanto alle sentenze, ricorda che c’è ancora in atto un ricorso alla Consulta.
Nel Pdl ci sono, però, opinioni diverse sul tema e Stefania Prestigiacomo, oggi ministro all’Ambiente, aveva invitato la Turco a modificare le linee-guida dopo le decisioni della magistratura. Qualcuno lo fa notare a Giovanardi, ma lui replica: «Io sono d’accordo con la maggioranza e il governo di cui faccio parte». Sembra molto sicuro, il sottosegretario, ma il presidente dei Riformatori Liberali eletto nel Pdl, Benedetto Della Vedova, raccomanda prudenza e difende la diagnosi preimpianto da una «guerra ideologica».
Fioccano gli attacchi dall’opposizione e Silvana Mura dell’Idv chiede se quella di Giovanardi è un’opinione personale o del governo. Vittoria Franco, ministro-ombra per le Pari Opportunità del Pd, obietta che non è lui competente, ma il ministro del Welfare: «Le linee-guida del ministro Turco hanno risolto specifiche questioni che impedivano il ricorso alla procreazione assistita». La posizione di Giovanardi è ideologica ed antiscientifica, per Ignazio Marino del Pd; Maria Antonietta Farina Coscioni, radicale eletta nel Pd, lo definisce «alfiere di tutte le politiche repressive» e la presidente dell’associazione di pazienti «Amica cicogna», Filomena Gallo, annuncia milioni di ricorsi se il governo interverrà.
«Abbiamo già denunciato il colpo di mano della Turco», ricorda Maurizio Lupi del Pdl, che vorrebbe anche un intervento sulla legge sull’aborto, come Enrico La Loggia. Favorevole all’iniziativa di Giovanardi è l’Udc. «Va ripristinato lo spirito originale della legge - dice Rocco Buttiglione - perché, almeno in parte, le linee-guida lo deformano e tradiscono senza passare per il Parlamento». Vigileremo, aggiunge Luca Volontè, perché alle parole seguano i fatti.